Giovedì 02 Agosto 2012

Lo scandalo dei superstipendi ai vertici Rai

Il presidente Rai Garimberti (dal 26/03/09 al 08/06/12) dice "l'evasione del canone Rai resta vergognosa". Secondo me sono vergognosi 448.000 euro di stipendio che la Rai (in rosso da anni) dava a questo signore. Trovavo giusta l'Ici tassa "comunale", molto ingiusta invece l'Imu per la "quota" romanocentrica, altrettanto la tassa di "possesso" dell'auto, perché la tassa sull'auto, l'ho già pagata all'acquisto ed il "possesso" è legittimo.  "Ma perché queste persone" che grazie a questo canone percepiscono stipendi favolosi non capiscono che anche solo 100? per molte famiglie sono tanti! Che dire del numero dei dipendenti Rai che nel 2010 erano 11.460 con oltre 43.000 collaboratori (Mediaset quasi la metà). E perché il canone deve andare solo alla Rai che ha "anche" la pubblicità e non a tutte le altre tv che vivono di "sola" pubblicità?

Luigi Balbo


Molte verità. E' vero che l'evasione del canone è massiccia, e andrebbe punita: invece lo è solo nelle intenzioni. E' vero i superstipendi dei manager pubblici sono una vergogna: la colpa non è dei manager, ma del sistema che prevede di retribuire così tanto i manager. E' vero che pagare in loco le tasse pro Roma irrita, quando si vede quale utilizzo fa Roma del tributo periferico.
E' vero che i dipendenti Rai sono un'esagerazione, e che molti vengono arruolati da "illo tempore" in ragione della tessera di partito, dell'accondiscendenza di partito, del favore di partito. E' vero che il canone più la pubblicità dovrebbero garantire un servizio pubblico d'alto livello, e non di basso come spesso capita purtroppo di notare (di subire). E' vero che la Rai, invece di marcare un suo autonomo profilo culturale, ricalca il livello altrui: quello d'una televisione commerciale incline a programmarsi secondo le previsioni di vendita (d'ascolto) d'un prodotto e non secondo la qualità assoluta del prodotto medesimo. Vorremmo una BBC italiana e invece siamo ancora e sempre all'ABC: Alfano, Bersani, Casini e/o altri che se ne spartiscono il comando.


Max Lodi

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