Martedì 03 Marzo 2009

Stellone d’Italia contro i mali del Bel Paese

Il nostro Paese usa farsi del male da solo, eppure paradossalmente vi è una specie di Stellone che alla fine sia pure in qualche modo lo salva. Non elenco esempi storici, rimango nell’attualità e osservo così a spizzichi o assaggini quanto segue.
Cgil: con governi di centrosinistra e con economia in "tiro" pochi scioperi, bandiere rosse per fermare le opere che si potevano finanziare (Tav, Dal Molin, Inceneritori, No riforme previdenziali ecc.). Ora in tempo di crisi, anche di risorse pubbliche, scioperi bimensili, niente firma dei contratti lavoro, richiesta d’investimenti, aiuti sociali a man bassa. C’è una coerenza? Basti pensare a quanto maggior lavoro avremmo ora se la Tav fosse stata iniziata 4 anni fa!
Crisi: è evidente che c’è, ma se ogni settimana si fa a gara a peggiorarla in scritti e analisi soggettive o per sondaggi, viene da pensare che l’evasore fiscale anziché ridurre l’importo della sua abituale evasione, la raddoppierà giustificandola con la crisi. In altre parole: gli allarmismi di Confindustria, Confcommercio ecc. fanno solo sapere al contadino (l’evasore fiscale) quanto è buono il formaggio con le pere. Magistratura: la Magna Carta inglese impedì nel 1215 al monarca medievale il potere assoluto contro il parlamento. La nostra magistratura, una sorta di monarca non eletto dal popolo, considera nel 2000 il Lodo Alfano non da Magna Carta per processare un Governo anche mentre svolge funzioni a cui è stato liberamente eletto.
Patto di stabilità: serve per evitare ai Comuni politiche di spesa improduttiva, poiché indubbiamente esiste. Si è dell’idea che da noi le amministrazioni siano virtuose e quindi possano ignorare il piano. È un ragionamento che non regge, altrimenti una moglie virtuosa ogni 7 anni potrebbe pretendere di tradire il marito per un anno.
Ma sono veramente virtuosi i nostri amministratori locali? Vedendo le buche stradali, le carenze nelle nevicate, le Aziende municipalizzate che non danno utili al Comune o non riducono le tariffe, qualche dubbio c’è. Sarebbe interessante analizzare i bilanci. Politica. Follini e Udc, Industriali (Montezemolo, Della Valle) e alcuni media scelsero nel 2006 Prodi e la sinistra contro Berlusconi errando in pieno ogni valutazione. Sembrava che Veltroni col suo Pd capisse la necessità di coordinare la sua politica col Governo per le necessarie riforme, invece scelse la linea Di Pietro e la propaganda insipiente. Se lo Stellone ritenesse utile per il Paese un governo di centrosinistra, si sbrighi a scegliere uomini migliori altrimenti il centrosinistra non vincerà mai.

Arnaldo Baroffio

p.marengo

© riproduzione riservata

Tags