Giovedì 01 Gennaio 2009

Che tristezza Gascoigne ridotto così

Cara Provincia,
stento a credere che siano parole di un 12enne, e allarma che siano parole di un figlio.
Avere un padre come Paul Gascoigne immagino sconvolga i parametri di qualsiasi "normalità" esistenziale, ma agghiaccia le vene sentire dal giovanissimo Regan (Corriere on-line, 27 dic. 2008): «Vorrei che andasse via lontano da noi…il fatto di essere stato un grande giocatore non significa che sia un ottimo padre e una bella persona con cui stare».
Il Gazza io invece lo trovo una bellissima persona, calda, passionale, ma soprattutto viva, con una storia ricca e straordinaria da raccontare, storia che invano, quando sarà troppo tardi, il figlio rimpiangerà di non poter più ascoltare dalla sua voce.

Gianfranco Mortoni

Per la verità il giovanissimo Regan ha detto anche di peggio: «Probabilmente morirà presto. Non credo ci sia più modo di aiutarlo» aveva detto il figlio di Gazza. Certo non possiamo, così a distanza e senza la necessaria confidenza, stare qui a tracciare un’analisi sociologica dei problemi della famiglia Gascoigne.
Piuttosto, egregio Gianfranco, lei apre un capitolo caro a ogni fan, a ogni tifoso, a una qualsiasi persona che abbia una ammirazione per un personaggio, atleta, attore o politico che sia. Cioè quello della sovrapposizione della figura pubblica con quella privata. E qui le delusioni sono sempre dietro l’angolo. Molto spesso si "bolla" come simpatico o antipatico un personaggio pubblico per come appare davanti alla platea, ma senza conoscere alcunché delle sue più recondite sfumature caratteriali. Capita così, quando si incontra il solito "bene informato" che magari vive a contatto con certi miti, di scoprire che tizio o caio sono molto più simpatici-antipatici, gentili-maleducati, umili-superbi di quanto ci aspettavamo giudicandoli dalla televisione. La mitizzazone storpia la realtà. Anzi, non ne tiene conto. Così è vero che ci fa tristezza sapere cose orribili di un personaggio come Gazza, che ha fatto sorridere migliaia di tifosi con i suoi atteggiamenti esilaranti in campo, le boccacce all’arbitro, il furto dei cartellini e pagliacciate varie. Per fortuna, non sempre dietro a personaggi goliardici si nascondono problemi nella vita privata...

Nicola Nenci

p.marengo

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