Mercoledì 01 Ottobre 2008

L’infermiere e la borsa della spesa

Egr. direttore
sono un infermiere dell’Ospedale di Como, ora in pensione. Vorrei rispondere ai consigli dati sul vostro Magazine dal dott. Roesel di Como su come risparmiare. Non ho il piacere di conoscere questo medico, ma ho il dispiacere di conoscere quanto guadagnano i medici. Francamente vorrei avere indicazioni "al risparmio" da chi, come me, ha lavorato una vita e vive con 1200 euro di pensione, e non da chi può nello stesso tempo risparmiare e nello stesso momento spendere dove vi fosse necessità, senza pensarci troppo a lungo. Congratulazioni al dottore che si è potuto permettere 6 figli... Io, che avrei voluto la famiglia numerosa ne mantengono a stento due... Vorrei dire a questo medico che chi possiede un buon reddito e non fa fatica, è facile al... risparmio.. e chiedo a lui e moglie di informarsi su quanto sia gravoso e difficile oggi, risparmiare davvero, con stipendi che non permettono di comprare il pane dopo che si è pagato un affitto. Grazie direttore, ma non ci sto... e con me non ci stanno tante persone, tanti dipendenti statali, ospedalieri, operai.. siamo stanchi di avere consigli da chi è fondamentalmente benestante.
Quanto alla mucca (scelta che non condivido), ma questo è opinabile, essendo io un convinto animalista e rispettoso di un ambiente che ci sta lasciando, riferisco al dottore che un infermiere non si può permettere non solo metà "bestia", ma neppure un freezer dove contenerla.
Per cui "complimenti" al dottore.. ma per favore, lasci parlare chi vive con 1200 euro al mese e mantiene una famiglia con 2 figli.
<+LET_FIRMA>Enea Riva

Gentile signor Riva,
tirare a fine mese, di questi tempi, è una sfida per tutti: non occorre citare i sociologi per rendersi conto che il cosiddetto "ceto medio" è una chimera. Detto questo, va precisato che il medico interpellato dal magazine de «La Provincia» non ha dato "lezioni" di risparmio, ma ha spiegato come affronta la spesa quotidiana per la propria famiglia. Parole da ascoltare molto attentamente, aggiungo io, perché gestire le economie quotidiane di un nucleo di sei persone (anche in famiglie di professionisti), richiede una bella dose di creatività e attenzione al budget. Insomma, c’è da imparare. Quanto a «lasci parlare chi vive con 1200 euro al mese e mantiene una famiglia con 2 figli», obietto che lei avrebbe avuto l’opportunità di portare un contributo al dibattito. Ma, al di là delle lamentele - pur legittime - non lo ha fatto.

Vera Fisogni

p.marengo

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