Sabato 26 Marzo 2011

Como-Pavia, il destino
degli azzurri passa da qui

COMO - E' una delle partite su cui si è creata la maggior attesa, questo Como-Pavia. Una giornata che si è rivestita di un clima speciale, come se in qualche modo ciò che accadrà domenica possa essere decisivo per tutto il resto della stagione. E in un certo senso è così. Questa partita rappresenta la porta da oltrepassare per togliersi quasi definitivamente dal discorso play out e per accedere al corridoio che porta verso i play off. Una strada che il Como potrà percorrere se continuerà con il ritmo vincente delle ultime partite - sette risultati utili -, e che da domenica sera potrebbe diventare davvero l'obiettivo principale degli azzurri. Il Como è a 35, il Pavia a 31. Quattro punti, quanto quelli che delineano la distanza dalla zona play out, di cui la squadra di Carbone - già, Benny è l'allenatore del Pavia da poco più di una settimana - occupa la posizione più alta. Sono calcoli molto semplici: se si vince questa partita si prendono altri tre punti di distacco dal gruppo delle ultime cinque, in blocco. Perchè il Pavia è a sua volta distanziato dalla quart'ultima, l'Alto Adige, di tre punti. Quindi, comunque vada, la quota play out non si innalzerà. Se il Como vince, ovviamente. Importantissima, è lì da vedere, è stata la bella vittoria di domenica a Bolzano, prima botta forte e diretta alla posizione di classifica. Caso vuole che ci sia proprio di fronte un avversario nella stessa condizione di quello di domenica scorsa, e dunque con la stessa importante possibilità nelle mani di un Como che non ha nessuna voglia di volersi fermare.
Ma il tutto va letto anche in un altro modo. Il Como è a 35, il Lumezzane a 39. Quattro punti, anche in questo caso. Ed è questa la chiave di lettura che in questo momento piace di più ai tifosi. Ormai si è smesso di sussurrarlo, si è cominciato perlomeno ad accennarlo. Parliamo del discorso play off, ovviamente. Che per prudenza nessuno dichiara ufficialmente aperto. Ma è chiaro che vincere non porterebbe soltanto ad allontarsi dalle squadre dietro. Ci sono anche delle concrete opportunità di scavalcare qualcuna di quelle che stanno davanti. Anche perché parliamo di distacchi minimi: il Ravenna è avanti di un punto, a 36, il Bassano a 37 e il Verona a 38. Queste ultime due, tra l'altro, giocano lo scontro diretto a Bassano. E il Lumezzane, quinta in classifica a 39, ha una partita non facile a Sorrento.
Insomma, senza perdersi troppo nei calcoli, il momento positivo deve essere davvero sfruttato al massimo. Per poi affrontare la sosta di domenica prossima con la definitiva convinzione di quello che dovrà essere l'obiettivo finale nelle ultime sei gare di campionato.
Domenica una pagina importante nella giornata vedrà protagonisti i tifosi. In diversi modi. C'è questa particolare ricorrenza della "giornata del ricordo", come l'hanno voluta definire i ragazzi della curva: una giornata speciale, in cui ricordare tutti i tifosi del Como che non ci sono più. Con gesti e pensieri semplici, che è poi quello che si richiede a una ricorrenza - perché tale la si vuol far diventare, riproponendola tutti gli anni - che vuole essere anche un ricordo gioioso di chi ha trascorso parte della sua vita sugli spalti del Sinigaglia. Ci saranno striscioni, cori e i fiori posti dalla squadra sotto la curva prima della partita. E un po' di commozione in più per tutti. Ma i tifosi potranno essere protagonisti anche in un altro modo: si attende un po' di pubblico in più allo stadio, legato al significato particolare della giornata ma anche naturalmente al buon momento della squadra, che sta riaccendendo entusiasmo e speranze nei cuori azzurri. Vedere il Sinigaglia un po' meno vuoto sarebbe un'altra importante vittoria. La società ha scelto di abbassare i prezzi: decisione da apprezzare che merita un riscontro da parte del pubblico. Curva a 5 euro, tribuna a 15, tribuna d'onore a 30. I botteghini sono aperti dalle 10.30 alle 14.30, mezz'ora prima della gara. Oltre quell'ora non sarà più possibile acquistare il biglietto, la società consiglia chi può di munirsene al mattino.

g.valentini

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