Domenica 25 Settembre 2011

La gioia di Ramella
e la camicia strappata

La camicia strappata di Ernestino Ramella è un segno tangibile dell'entusiasmo del Como e del rapporto che lega già mister e giocatori. Gliel'hanno ridotta a brandelli giocatori dopo il secondo gol di Toledo. Il momento più importante della partita, che ha dato coraggio al Como e ha spianato la strada verso la vittoria sulla Reggiana: «E' stato fondamentale - dice il tecnico del Como - chiudere il primo tempo in vantaggio di due gol. Abbiamo rischiato qualcosa prima dell'intervallo, ma è stato molto bravo Giambruno a salvare il risultato. Un gol prima del riposo poteva dare alla Reggiana più coraggio, così invece è stato più facile».  Nella ripresa, subito dentro Vicente e cambio di modulo, con Ardito in pressing su Alessi, il trequartista della Reggiana: «Siamo stati bravi a segnare subito due reti, ma lasciatemi dire che quei due gol della Reggiana non mi sono piaciuti. Stavolta non c'è stato un calo fisico, ma un abbassamento della concentrazione: per una squadra come la nostra che ancora non si conosce benissimo può essere un guaio in futuro». Dieci punti in due partite per il Como e primo posto con il Carpi: «Siamo solo alla quarta giornata, questi sono punti che serviranno quando ci saranno momenti di difficoltà. No, non c'è nessun rischio: non ci monteremo la testa. Però guardando i risultati vedo che il Benevento, una squadra che ha speso molti soldi, ha pareggiato a Foligno, dove noi abbiamo vinto. È un campionato ancora tutto da decifrare, ma questi sono buoni segnali».

n.nenci

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