Calcio Como, inchiesta sulle fatture dei soci
Da sinistra Fabio Bruni, Pietro Porro e Flavio Foti (Foto by Pozzoni)

Calcio Como, inchiesta
sulle fatture dei soci

La Finanza sequestra i documenti su un presunto pagamento dai lariani alle società di Roda e Foti. L’ex vicepresidente: «Mai preso un euro, lo abbiamo dimostrato alle fiamme gialle»

Tra il 2013 e il 2016 (prima del 21 luglio, data del fallimento) il Calcio Como avrebbe pagato alcune fatture a favore delle società del vicepresidente Flavio Foti e del presidente della S3C (società proprietaria degli azzurri) Stefano Roda.

Fatture sulle quali, ora, la Procura ha acceso i riflettori: da un lato per verificare se effettivamente le prestazioni oggetto delle fatture sono state effettuate, dall’altro per comprendere i motivi per i quali viale Sinigaglia avrebbe privilegiato questi pagamenti piuttosto che far fronte ai debiti con l’erario e l’Inps (stimati in oltre mezzo milione di euro) e con i dipendenti (poco meno di 200mila euro).

Accuse sulle quali, però, uno dei diretti interessati, Flavio Foti, replica deciso: «Non abbiamo mai ricevuto pagamenti né dal Calcio Como, né dalla S3C. È documentalmente provato che quei soldi» oggetto dell’accusa della Procura «non sono mai stati pagati alla mia impresa. E quella documentazione, ieri (mercoledì ndr) l’abbiamo fornita alla Finanza».


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