Colella, con la Pro Patria
per chiudere il cerchio

Il pari dell’andata in casa fu la giornata peggiore: «Ma da quel giorno è stato un continuo miglioramento»

Pro Patria, brutta pagina. Forse la partita meno bella del campionato, di sicuro la più fastidiosa per Giovanni Colella. Che quel giorno, oltre a vedere la sua squadra giocare una partita deludente e inconcludente, si beccò pure per la prima volta una contestazione piuttosto dura .

È passato un girone, e da quel giorno il Como ha perso una sola partita - peraltro particolare, il 4-3 di Bolzano -, è cresciuto in concretezza, in qualità, in sicurezza.

E ora questo Pro Patria-Como per il mister è... «È una partita insidiosa perchè giochiamo contro una squadra che non ha nulla da perdere. L’andata fu una svolta? Forse svolta no, però è vero, si può far risalire a quel giorno la partenza di un miglioramento che la squadra ha compiuto passo dopo passo, ma che da lì è diventato più evidente anche nei risultati. Sì, fu la partita peggiore, soprattutto nel primo tempo. Poi onestamente potevamo anche vincerla...».

È rimasto dentro qualcosa di quella contestazione? «Sono uno molto autocritico, che ascolta certamente anche le osservazioni che arrivano dall’esterno. Per quanto non avessi bisogno di una contestazione per capire quello che in quel momento non andava, è chiaro che è stato un momento di riflessione in più».

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