Como, Cristiani si fida di Cuoghi  “A Viareggio ci salvò lui”
Ieri la prima giornata sul campo di Stefano Cuoghi con la squadra (Foto by Fabrizio Cusa)

Como, Cristiani si fida di Cuoghi

“A Viareggio ci salvò lui”

Il centrocampista è l’unico ad aver già giocato con il nuovo tecnico

«Cuoghi è un grande lavoratore, un vero “martello”. E io gli devo tanto». Alessio Cristiani è l’unico giocatore del Como che ha conosciuto, anche se per pochi mesi, il nuovo tecnico Stefano Cuoghi. Breve, ma intensa, l’esperienza vissuta fianco a fianco, in Lega Pro, nella stagione 2011/12, quando all’allenatore fu affidata la panchina del Viareggio. Insieme conquistarono ai playout una salvezza insperata: «È un ricordo bellissimo - dice il centrocampista del Como - perché lui arrivò in una situazione di classifica disperata. Eravamo ultimi e anche grazie al suo lavoro riuscimmo a ribaltare la situazione».

Con Cristiani – e Dolci come ds – in quel Viareggio giocava anche Zaza: «Cuoghi cambiò volto alla squadra con il suo 3-5-2. Io a lui devo tanto, mi ha trasformato da esterno puro in mezz’ala. E grazie a lui ho cominciato anche a segnare qualche gol. Realizzai tre reti quell’anno, tra cui uno molto bello in rovesciata ai playout contro il Monza». In quella circostanza, Cuoghi ebbe a disposizione più tempo per lavorare con la squadra: «È un grandissimo lavoratore e non molla mai: è bravo a capire al volo il contesto in cui opera e la situazione. Il suo approccio fu determinante per ottenere la salvezza e credo che anche al Como potrà trasmettere la sua carica».

Chiaro che il tempo ormai stringa e per il Como la situazione non sia affatto facile: «Non dobbiamo lasciare nulla di intentato, abbiamo ancora un piccolo margine di speranza. Ma lotteremo fino alla fine, questo è garantito, e spero anch’io di poter dare il mio contributo per la causa».


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