Como, difesa sotto sforzo  «Lavorare è l’unica via»
Nicola Madonna in azione a Chiavari contro l’Entella (Foto by Foto Cusa)

Como, difesa sotto sforzo

«Lavorare è l’unica via»

Madonna: «Con Lanciano, Entella e Latina le occasioni sciupate»

Errori grossolani, errori che mister Festa vuole estirpare prima che diventino mali cronici e incurabili. O, peggio, abitudini. L’idea del tecnico è di dare settimanalmente una seduta di allenamento in più a un reparto. E ovviamente con chi si comincia? Con loro, i difensori. «Perchè agli errori si può rimediare soltanto con il lavoro», dice Nicola Madonna. Uno che di partite in questa categoria ne ha alle spalle perlomeno centocinquanta, e che ammette «è vero, ci sono stati tanti, troppi gol che avremmo potuto evitare». Secondo il difensore, il concetto su cui lavorare è soprattutto uno, il lavoro senza palla. «È vero che c’è stato anche qualche errore individuale, ma direi che il nostro problema è l’atteggiamento in fase di non possesso, il modo di stare in campo quando non abbiamo la palla. È così che sono nate diverse situazioni in cui abbiamo subìto, o che hanno causato situazioni su palle inattive che ci sono costate carissime. E questo sì, è un po’ l’emblema del fatto che ci sono stati anche difetti di concentrazione».

Quanto questi gol subìti sono però anche frutto della bravura avversaria? È tutto solo e sempre colpa del Como e dei suoi errori? «Beh, certamente no. È chiaro che di fronte ci sono state ottime squadre, attaccanti forti, sarebbe sbagliato pensare che ci siamo sempre e solo fatti del male da soli. Però ci sono state veramente partite che, vissute dal campo, sappiamo che avrebbero potuto andare diversamente se ci avessimo messo un po’ più di attenzione». Per esempio? «Me ne vengono in mente tre, due delle quali si sarebbero potute vincere, e invece non ce l’abbiamo fatta. Questo sia per errori sia in difesa che in attacco, perchè bisogna anche saperle chiudere le partite oltre che evitare di prendere gol. E anche qui, sia chiaro, è “colpa” di tutti». Una poteva essere l’ultima, a Chiavari? «Certo, è una di queste. Vissuta in campo era una gara che potevamo certamente vincere, era alla nostra portata ed eravamo in una condizione favorevole. Possiamo certamente darci delle colpe. Così come quella con il Latina: eravamo in vantaggio e ce la siamo fatta sfuggire con troppa leggerezza. E poi, Lanciano. Quella non dovevamo perderla».


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