Como, e ora non soffrire di vertigini «Legnago più difficile del Mantova»
Rifinitura allo stadio ieri per il Como: qui Cicconi con mister Banchini (Foto by Cusa)

Como, e ora non soffrire di vertigini
«Legnago più difficile del Mantova»

Gli azzurri quattro mesi dopo tornano a giocare da capoclassifica in solitaria

Lo stato d’animo ora è diverso, inevitabilmente. Il Como non scendeva in campo da capolista solitaria dalla quarta giornata, quattro mesi fa. Ma forse, come suggeriscono in tanti, è opportuno dimenticarsi di esserlo. E comportarsi sempre come se si stesse inseguendo, perchè è in questo lungo inseguimento che la squadra è riuscita a dare il meglio di sé.

«Questa partita di Legnago è quasi più difficile anche di quella con il Mantova», diceva ieri capitan Gentile. Ed è una considerazione per certi versi condivisibile, che fa il pari con quella di mister Banchini, quando sostiene che«non dobbiamo parlare di undici finali, ma pensare a vincere quella che dobbiamo affrontare, vincere questa per vincere il campionato».

Riazzerando tutto, ogni volta. E non curandosi di quello che succede al Mantova. Che ora forse è più preoccupato di quanto possa esserlo il Como, il che potrebbe anche non essere un bene.

Detto tutto ciò, il trionfo di domenica scorsa ha certamente dato alla squadra di Banchini consapevolezze e forze in più. Con più responsabilità da gestire, ma con la piena coscienza di poterci riuscire. Così come non ha lasciato indifferente nessuno la grande presenza di pubblico al Sinigaglia, perchè un conto è sapere che la gente c’è, un conto è vedersela davanti e sentirne la spinta ma anche il desiderio forte di non essere traditi, «e ci aspettiamo un esodo importante anche questa volta, per noi è una cosa bellissima, giocare così aiuta tanto», dice ancora Gentile.


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