Como, vincere oggi è l’unica possibilità
Mister Cuoghi chiede a tutti massima attenzione: vincere è l’unica possibilità per sperare di restare in corsa

Como, vincere oggi è l’unica possibilità

Alle 17.30 con la Pro VercelliDopo i risultati di ieri un successo riaprirebbe uno spiraglio per i playout

In attacco dall’inizio probabile impiego di Ghezzal a sostegno di Ganz, tra i pali torna Scuffet

C’è poco da fare, oggi. O si vince o si vince. Il Modena ha perso, con un successo si guadagnerebbero tre punti secchi sui playout. Ma tutto può avere un minimo senso solo e soltanto se si batte la Pro Vercelli oggi pomeriggio. In qualunque modo.

Una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Questo è stato il principio dell’era Cuoghi. Un bilancio che rispetto all’andamento del campionato non è certamente pessimo - magari fosse arrivata una vittoria ogni tre partite... - ma di fatto non ha regalato nè passi avanti nè certezze. E per il momento neppure molte speranze.

Dimenticare Pescara

Il neo di questo tris è stato sicuramente il primo tempo di Pescara, giocato con poco vigore e con poca attenzione. Vecchi difetti - che evidentemente vecchi non sono - a cui il Como non è riuscito a rimediare con un secondo tempo decisamente migliore. «E rivedendo il Pescara l’altra sera contro l’Avellino - diceva ieri Cuoghi - mi è venuta ancora più rabbia. Perchè noi siamo riusciti a mettere in difficoltà una squadra che ha vinto su un campo difficile come Avellino. Potevamo, dovevamo fare di più e ottenere di più, se solo ci avessimo messo un po’ più di attenzione per tutta la partita...».

Non è stata, e non è però la rabbia lo stato d’animo prevalente di questa settimana pre Pro Vercelli. «Lavoriamo con serenità ed equilibrio, consapevoli della situazione. Non ci aveva dato euforia la vittoria, non ci abbatte la sconfitta». Però questa è una partita davvero da non sbagliare. Contro una squadra che Cuoghi apprezza. «Conosco Foscarini da tempo. ha una grande esperienza di serie B, la sua squadra lo segue bene e con molta compattezza. Non mollano mai, davvero una squadra di categoria, come si suol dire. Sono abituati a giocare per la salvezza. Una prova tosta». All’andata a Vercelli fu un Como disastroso - «ma è una delle poche partite che sinceramente non ho visto», dice il mister -, ora però è un altro Como. A cui Cuoghi chiede soprattutto una cosa. Attenzione massimale, a tutti e in tutto. «Davanti alla porta è assolutamente necessario avere più determinazione e più concentrazione, chiunque ci si trovi davanti, non solo gli attaccanti. E lo stesso vale in difesa: nelle mie tre partite abbiamo preso un solo gol su azione, e quello ci può stare. Significa che nell’insieme i movimenti sono giusti. Non deve assolutamente starci però prendere due gol su calcio d’angolo come è successo a Pescara. Con gli avversari liberi di saltare indisturbati. Qui non c’entrano moduli, non c’entra chi c’è in campo, c’entra l’attenzione».

Mancano solo gli squalificati

Le scelte di oggi hanno anche questo obiettivo. In attacco, per esempio. L’idea è di mettere Ghezzal in campo con Ganz. Di fatto, alle spalle di Ganz. Per evitare che il bomber debba fare troppo lavoro e concentri di più le sue energie davanti alla rete, detto in parole povere. Il tutto approfittando di una migliorata condizione di Ghezzal, che a questo punto potrebbe essere più efficace dall’inizio che a partita in corso. Cuoghi se l’è tenuto come unico dubbio - o Ghezzal o Pettinari - ma è la scelta più probabile. Torna Scuffet in porta, Cassetti-Giosa-Casasola il trio difensivo, Fietta-Bessa-Cristiani quello centrale, affiancati a destra daMarconi e a sinistra da un’altra novità per Cuoghi, Cech. Mancano i tre squalificati Barella, Basha e Madonna.


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