Gabrielloni: «Como, che gioia»       Ma c’è il problema degli infortuni
La squadra saluta i tifosi dopo la rimonta a Cittadella

Gabrielloni: «Como, che gioia»
Ma c’è il problema degli infortuni

Guai e rincorse, ma il cuore c’è sempre. La grande felicità del bomber al primo gol in serie B. Gattuso deve inventarsi qualcosa sugli esterni bassi

Il cuore del Como non si ferma mai, neppure nelle giornate più grigie o nelle serate di maggiore difficoltà, come è stata quella di mercoledì al Tombolato. Il Cittadella ha fatto meglio dei lariani, ha dominato per gran parte della gara poi però ha avuto il braccino corto e anche tanta sfortuna nel finale, con la rimonta del Como. Una delle caratteristiche più importanti e pesanti della squadra di Jack Gattuso, che non molla mai e per l’ennesima volta in questo campionato ha ripreso un risultato che era ormai già andato.

Pari ok

Un pareggio pesante per il Como, ma certamente non meritato, come ha avuto modo di sottolineare anche l’allenatore dei biancoblù a fine gara: «In altre occasioni, come con Monza e Parma, siamo stati penalizzati, mentre stavolta siamo stati anche un po’ più fortunati nel trovare il 2-2 che non è un risultato strameritato. Ancora una volta abbiamo dimostrato che sotto l’aspetto caratteriale non si può discutere il Como, abbiamo recuperato due gol di svantaggio come a Monza e mi tengo la reazione della squadra», ha detto Gattuso dopo la sfida del Tombolato.

Però non è stato un Como brillante come nelle altre occasioni ed è apparso in difficoltà per gran parte del match: «Il Cittadella ci ha creato dei problemi in termini di vivacità, ma era un rischio calcolato perché l’infortunio di Ioannou dopo 10’ mi ha costretto a modificare il piano tattico della squadra – ha rivelato Gattuso – inserendo Luvumbo per dare rapidità in fascia e spostando Iovine, ma non è stata una scelta funzionale. Purtroppo gli infortuni ci stanno un po’ penalizzando, anche a Pisa avremo difficoltà perché non avrò terzini sinistri con Ioannou out e Cagnano ancora febbricitante. Per alcuni ruoli la scelta è invece obbligata».

La svolta l’hanno data Arrigoni e Gabrielloni dalla panchina: «Arrigoni doveva riposare, Kabashi ha faticato ma non è facile imporsi con così poche partite giocate. Sono contento per Gabrielloni, perché si allena molto e questo gol lo premia di tanti sacrifici che ha fatto».

Una rete speciale per l’attaccante che con i suoi gol ha spinto il Como in Serie B e che, proprio a Cittadella, ha trovato la sua prima marcatura in carriera in cadetteria.

Bomber

Gol che ha riaperto una sfida che sembrava già chiusa e per questo ancor più bello per Gabrielloni: «Sono davvero strafelice, è un sogno che covavo da tanto tempo, mi portavo una rabbia dentro indescrivibile e finalmente è arrivata una rete che mi rende ancor più contento perché ha contribuito alla nostra rimonta», ha affermato l’attaccante del Como. «Questo è un grande gruppo, perché qualsiasi squadra sotto di due gol si sarebbe arresa, invece abbiamo creduto nella rimonta e l’abbiamo ottenuta. I miei compagni sono speciali, mi hanno sempre incoraggiato e stimolato anche quando avevo il morale a terra».


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