Gabrielloni: «Peccato l’errore» Crescenzi: «Siamo compatti»
Alessandro Gabrielloni ha sbagliato un rigore (Foto by Cusa)

Gabrielloni: «Peccato l’errore»
Crescenzi: «Siamo compatti»

I giocatori del Como commentano il successo contro il Novara

Quel rigore sbagliato proprio non gli è andato giù. Ma per Alessandro Gabrielloni, alla fine, la cosa più importante è stata la vittoria del Como: «Peccato aver sbagliato, il raddoppio avrebbe aiutato la squadra ad affrontare con più tranquillità gli ultimi minuti. Come sempre, mi prendo le mie responsabilità, sperando di sbloccarmi la prossima partita».

Niente gol per lui, in una partita che è stata comunque avara di occasioni: «La ripresa è sempre complicata, dopo una lunga inattività. L’abbiamo approcciata bene, da una parte del campo era anche difficile giocare: abbiamo proposto un discreto gioco, la vittoria però è meritatissima». Poche occasioni però per l’attaccante: «Potevo fare meglio ma, in una giornata non brillantissima per me, ho cercato di dare una mano con alcuni ripiegamenti difensivi. Era importante vincere per dare continuità ai nostri risultati».

Ora sono in arrivo due scontri diretti: «Sono partite importanti perché valgono doppio, ma non credo siano decisive per il campionato. È però bello giocarle: c’è più pressione, che aiuta a fare bene. Avanti così, senza paura, come abbiamo sempre fatto».

Soddisfatto anche il capitano Luca Crescenzi: «Abbiamo difeso con grande impegno da parte di tutti, a partire dagli attaccanti. Potevamo chiuderla, abbiamo sofferto fino alla fine, ma è andata bene». La classifica è davvero interessante e il turno è stato sfruttato al meglio: «Sicuramente adesso lottiamo per un obiettivo più importante di quello dell’anno scorso, ma ce lo stiamo meritando. C’è una tensione positiva, bella: continuiamo così».

Ora arrivano gli scontri diretti: «Saranno due partite importanti: l’Alessandria è forse la squadra più forte, il Renate va fortissimo. Ma anche noi abbiamo una rosa ampia: con impegni così ravvicinati ci sarà bisogno di tutti».


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