Il dubbio di Ebagua  «Como, restare o no?»
Simone Andrea Ganz e Giulio Ebagua: insieme hanno firmato il ritorno al successo del Como (Foto by Foto Cusa)

Il dubbio di Ebagua

«Como, restare o no?»

È tornato al gol con la Salernitana, ma non è soddisfatto: «Non ho mai segnato così poco»

Giulio Ebagua è tornato al gol, e il Como torna a vincere. Una gran bella prestazione per l’attaccante, che però affronta questa sosta e questo mercato di gennaio con un dubbio: restare o non restare al Como?

Gol contro la Salernitana, finalmente. Che hai pensato in quel momento?

«Che volevo segnarne degli altri. Perchè non sono veramente mai andato male come quest’anno dal punto di vista dei gol. E dire che sto bene fisicamente, meglio di annate in cui stando peggio segnavo di più. In questa condizione non esiste per me aver fatto soltanto tre gol: Di chi la colpa? Mia, certo».

Ma questa rete e questa vittoria hanno cambiato qualcosa?

«Questi tre punti hanno riacceso la speranza, questo sì. Ma io credo che qualcosa fosse già cambiato prima.Per come abbiamo giocato in queste ultime partite se avessimo ora cinque punti in più nessuno credo avrebbe niente da dire».

L’ultimo posto in classifica ti pesa molto, vero? «

Sì, io per fortuna mia ho sempre giocato in squadre con obiettivi di vittoria. Roba che quando per due partite non vincevi, nessuno parlava per una settimana. Non ho mai saputo prima d’ora cosa volesse dire stare all’ultimo posto, E non ci si sta bene, è una condizione mentale pesante. Un incubo.

A Como si vive benissimo, è una bella piazza, un posto dove uno giocherebbe volentieri tutta la vita. Perlomeno io, con il mio carattere. E quando sono arrivato qui non si parlava certo di vincere il campionato. Però quello che mi hanno detto non si è del tutto verificato».

Cioè?

«Faccio un esempio. Ghezzal. Ecco, un giocatore così è stato preso troppo tardi. Ci voleva subito. Allora, quando decisi di venire al Como, mi prospettarono una squadra un po’ più attrezzata per la categoria, senza nulla togliere a chi è qui. E pur comprendendo e apprezzando gli sforzi del presidente e della società. Ma non era questa la situazione in cui mi aspettavo di giocare».

E ora? Stai davvero pensando di andartene?

«Oggi sono nel dubbio. Fino a qualche settimana ero certo di volerlo. Non ho nessun problema a dirlo. Ora lo sono un po’ meno. Provare a salvare il Como potrebbe essere una sfida bellissima, e riuscirci sarebbe fantastico. Però al momento resta una corsa molto difficile: dovremmo provare ad arrivare almeno a 40 punti, e forse non basterebbero. Non è impossibile ma certo è molto dura. Da un lato penso che finchè c’è speranza sia giusto lottare. Dall’altro lo ammetto, un po’ intorno mi sto guardando. Affronto questo mercato di gennaio con qualche dubbio».

L’intervista completa a Giulio Ebagua su La provincia di martedì 28 dicembre


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