Scuffet, finalmente senza gol  «Como, io ci credo»
Simone Scuffet (Foto by Fabrizio Cusa)

Scuffet, finalmente senza gol

«Como, io ci credo»

Il giovane portiere non si è demoralizzato: «Per me è un anno di crescita»

La sua dote sembra davvero essere l’equilibrio, perlomeno guardando dall’esterno. Dote non comune, soprattutto per un ragazzo di diciannove anni. Ma indispensabile per uno che, indicato come predestinato a una grande carriera, si trova a essere il più battuto in serie B. Ma qualcosa di positivo è successo, finalmente, nella stagione di Simone Scuffet.

Dopo ben sedici partite, il Como con il Perugia non ha preso gol. Quante volte in questi mesi hai pensato a quando sarebbe finalmente successo?

«È stato un periodo molto lungo, effettivamente. È stato brutto perchè, come del resto chi ci segue ha visto, ci sono state tante occasioni in cui bastava un minuto di disattenzione nell’arco di una partita e si prendeva gol. Poi sì, è vero, ci sono state giornate molto negative, ma spesso abbiamo preso gol al primo errore, alla prima leggerezza. magari senza che io fossi stato impegnato in altre occasioni. Finalmente ce l’abbiamo fatta. Anche contro una squadra che per un po’ ci ha fatto soffrire parecchio».

Segno di un reale passo avanti?

«Sì, secondo me sì. Abbiamo tenuto duro per novanta minuti. Senza calare mai con l’attenzione. La prova non è stata così semplice. Ci era capitato di perdere pur senza essere tanto inferiori ai nostri avversari, contro squadre meno difficili da affrontare di quanto sia stato il Perugia. Non è una vittoria arrivata per caso.

Non eravamo mai riusciti sinora a tenere un cammino lineare di crescita, due vittorie di seguito sono un ottimo segnale».

Come giudichi la tua stagione sino a qui? «

Beh, come tutti i miei compagni ho avuto alti e bassi, non saremmo ultimi se non fosse così. Personalmente, pur in questa situazione, io sono soddisfatto di aver comunque giocato sempre, tranne quando ero con la Nazionale. Solo giocando con continuità si può migliorare. Io ne avevo e ne ho bisogno. Q

uesto per me doveva essere, ed è, un campionato di crescita. La mia prima vera esperienza importante, il mio primo campionato da titolare.. Commettere errori è una parte inevitabile di questo cammino, l’importante è cercare di migliorare sempre. E io non mi sono demoralizzato. Ho

voglia di proseguire questo cammino che mi sta dando tanto e che è ancora molto stimolante, anche nelle difficoltà. E voglio credere fino in fondo alle possibilità di salvare il Como».

L’intervista completa a Simone Scuffet su La Provincia di mercoledì 20 gennaio


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