Tra Angiuoni e il Como
la querelle non è finita

Botta e risposta a suon di comunicati: «Garanzie da verificare», dice l’ex presidente

Chiusa qui? Forse non ancora. Nella querelle tra Angiuoni e il Calcio Como oggi c’è stato un altro scambio di opinioni a distanza. Dopo che il Como ha comunicato venerdì di aver ottemperato all’ordinanza del giudice, che gli imponeva di sollevare l’ex presidente della fidejussione a garanzia del mutuo di Orsenigo - garanzia per circa 700.000 euro - , oggi Angiuoni tramite il suo legale ha fatto sapere che “nessuna dichiarazione di liberazione dalla garanzia, a suo tempo prestata in favore del Calcio Como, mi è ad oggi pervenuta da parte della Monte dei Paschi di Siena”. Ad Angiuoni, nè al suo legale, insomma, non risulta alcuna comunicazione da parte della banca sul fatto che la garanzia fidejussioria non sia più a suo nome. Però, specifica Angiuoni tramite il suo legale “nella mattina di sabato 13 maggio è pervenuta ai miei legali una dichiarazione del nuovo legale del Calcio Como, che fa riferimento a “fideiussioni solidali” rilasciate in mio favore da una serie di società, che immagino siano in qualche modo riferibili allo stesso Calcio Como e alla sua compagine sociale. I miei legali hanno prontamente richiesto l’atto notarile con cui queste società si sono costituite fideiussori in mio favore, oltre che informazioni e documentazione, per conoscere il contenuto specifico di queste garanzie, nonché la loro congruità”.

In sostanza il Calcio Como ha sì presentato garanzie, ma Angiuoni intende verificarne la consistenza. Il Calcio Como nel frattempo ha cambiato il legale che segue la vicenda per conto della società, ora è l’avvocato bergamasco Cesare Di Cintio, che collabora con la società da qualche mese. La risposta della società è arrivata attraverso un altro comunicato.

“Di fronte all’ennesima richiesta di chiarimenti riguardo alla ormai stucchevole “questione Angiuoni”, il Calcio Como - senza in alcun modo voler intervenire in un confronto giornalistico con chicchessia - ribadisce di aver adempiuto all’ordinanza del giudice Petronzi (come peraltro già comunicato pubblicamente nei giorni scorsi). Desiderando chiarire la vicenda una volta per tutte si specifica, inoltre, che il certificato dell’atto notarile - attraverso il quale il Calcio Como, la S3C (proprietaria del Calcio Como), nonché le società che partecipano alla compagine sociale di S3C si sono costituite fideiussori in favore del signor Angiuoni - e’ stato recapitato direttamente dal nostro ufficio legale agli avvocati dello stesso Angiuoni, senza che tale incombenza fosse comunque prevista dall’ordinanza del Tribunale”. Il Calcio Como nei giorni scorsi ha anche annunciato di aver presentato appello su questa vicenda, che dunque in ogni caso non sarà finita qui.

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