Cadute e fratture  Per i marciapiedi  soltanto volontari
Via Martino Anzi, residenti salano il marciapiede e spazzano la neve. Non esiste alcun obbligo, in caso di cadute risponde il Comune

Cadute e fratture

Per i marciapiedi

soltanto volontari

La pulizia tocca al Comune, non ai frontisti. L’assessore Negretti: «Ci aiuta la Protezione civile»

Non sarà applicata la norma contenuta nel regolamento di polizia urbana che impone ai frontisti, cioè ai proprietari di immobili che si affacciano sulla strada, la pulizia dei marciapiedi per i tratti prospicienti allo stesso stabile.

«Ci rendiamo conto che in una città e ancora di più a Como, richiedere questo impegno ai cittadini è praticamente impossibile. Non è applicabile nella città murata, come non lo è per gran parte della strade sovrastate da condomini» dice il comandante della Polizia locale Donatello Ghezzo.

Difficile insomma obbligare un residente in un palazzo di viale Masia o di viale Innocenzo a provvedere alla spazzatura dei marciapiedi che passano proprio sotto al proprio appartamento.

«Peraltro - aggiunge Ghezzo - la norma, che risale forse anche a prima della guerra, è piuttosto controversa. Vi è infatti una giurisprudenza consolidata in materia che la smentisce e che sostiene che l’amministrazione pubblica non può imporre ad un privato ciò che in realtà spetterebbe ad essa».

Orientamento giurisprudenziale che deve essere tenuto in considerazione anche nel caso di cause civili per lesioni. In presenza di ghiaccio l’infortunio è sempre dietro all’angolo: ieri in provincia se ne sono contati quattro, di cui il più grave a San Fermo della Battaglia, dove un uomo si è rotto tibia e perone. Un altro è avvenuto a Lurate Caccivio, altri due in città, in via Canturina e in via Italia Libera.

Dunque il Comune provvederà alla pulizia dei marciapiedi. Ma come? Attraverso le ditte incaricate della salatura e dello sgombero della neve nelle cinque zone in cui è suddivisa la città; con l’ausilio di Aprica (Gruppo A2a, raccolta rifiuti), che ha in carico la pulizia dei sottopassi, di Asf, che pulisce le aree di fermata dei bus e, dove è possibile, con l’intervento dei volontari della Protezione civile.

Al momento dunque sono i volontari della Protezione civile a provvedere: «Ne abbiamo una ventina al lavoro, di cui sei a tempo pieno» dice l’assessore Elena Negretti. «Spargono il sale davanti alle scuole, all’ospedale Valduce, al municipio, nelle piazze dove è più intenso il passaggio pedonale». E nonostante sia impossibile obbligare i frontisti, l’assessore invita comunque «i proprietari a intervenire dove è possibile per pulire il tratto di fronte a casa propria».

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