Campione, “bocciato” il bilancio
E ora ritorna la paura del dissesto

Ancora una tegola sui cittadini dell’enclave dopo il “no” della Corte dei Conti Contestati i debiti e le vendite dei beni. Ipotesi scioglimento del Consiglio

La Corte dei Conti ha bocciato il piano di riequilibrio del Comune di Campione d’Italia. Una notizia che sembra destinata a provocare nuovi problemi nell’enclave. Tra le possibilità - che si cercherà di scongiurare - un nuovo dissesto economico e addirittura lo scioglimento del Consiglio comunale.

La sezione regionale della Corte dei Conti alla fine dello scorso mese aveva chiesto formali chiarimenti al Comune di Campione d’Italia sui bilanci, che erano stati ritenuti non in ordine. L’udienza si è tenuta il 10 di marzo. E ora i giudici si sono espressi con una nota che ha confermato la non approvazione del bilancio, riservandosi di pubblicare poi i termini della delibera con le relative motivazioni.

In attesa di ulteriori dettagli si apre comunque una nuova pagina piuttosto problematica per l’enclave, con l’ente già in dissesto economico dal giugno del 2018 in conseguenza della crisi e del successivo crac milionario del Casinò, di cui era socio unico.

Adesso paradossalmente i magistrati potrebbero stabilire una sorta di... dissesto del dissesto, in quanto il primo grande buco di quattro anni fa non è davvero stato sanato. Ma il crollo dei conti campionesi potrebbe anche avere come conseguenza lo scioglimento del consiglio comunale con la decadenza di assessori e sindaco.

Dopo tanti mesi di trattative e lavori il gigantesco Casinò è ripartito a gennaio. Non ancora integralmente, a piccoli passi, ma la comunità campionese aggrappandosi alla casa da gioco contava di essere uscita da quattro anni davvero brutti. Fatti di tagli, commissariamenti, con la progressiva cancellazione dei tanti privilegi di cui l’enclave godeva negli anni d’oro del Casinò. (S. Bac.)

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