«Campione d’Italia  passi in Svizzera»  Il ministro: si può fare
Campione d'Italia veduta notturna del Casinò (Foto by Pozzoni Carlo)

«Campione d’Italia

passi in Svizzera»

Il ministro: si può fare

La richiesta del consigliere nazionale elvetico Marco Romano

Già a metà dell’800 il Canton Ticino poneva con grande pragmatismo il seguente quesito: «Perché non fare di Campione d’Italia un Comune svizzero con regole e servizi elvetici?».

Altri tempi - è chiaro - ma ora che Campione d’Italia ha alzato bandiera bianca e soprattutto dopo che il Cantone lamenta da mesi più di 3 milioni di franchi da riscuotere dall’exclave, il tema è tornato di stretta attualità. Tema approdato a Berna attraverso un’interrogazione del consigliere nazionale Ppd Marco Romano, cui ha dato risposta in prima persona il ministro degli Esteri (ticinese) Ignazio Cassis. «È immaginabile» ha affermato, perentorio, Ignazio Cassis un passaggio dell’exclave al Canton Ticino, ma con una precisazione doverosa: deve essere il Ticino a fare il primo passo ovvero a intavolare la trattativa - decisamente complessa a prescindere - con Roma. Anche perché - dettaglio rilevante - l’eventuale passaggio al Canton Ticino e dunque alla Svizzera dovrebbe passare anche attraverso il “coinvolgimento della popolazione locale”.

Di sicuro, Marco Romano non intende fermarsi qui ed ha già preannunciato di tornare sull’argomento prima della fine della legislatura. Dietro l’angolo in Svizzera c’è un’importante tornata elettorale, fissata per il 2019 e che vedrà gli elettori alle urne sia sul fronte di Berna che su quello cantonale. Sempre Romano - attraverso il profilo facebook - ha fatto sapere che l’obiettivo non può certo essere raggiunto «domani mattina, ma va costruito democraticamente». «Pensiamo al futuro: un comprensorio interessante per turismo e svago ai bordi del lago», le parole del consigliere nazionale Ppd. Da notare come la parola Casinò sia ormai scomparsa dai radar. Il post di Romano non sembra aver riscosso grandi consensi oltreconfine. «Perché farci carico dei problemi altrui. Non bastano quelli che abbiamo quotidianamente in Ticin», si legge in un commento. Berna ha confermato che quanto ai debiti tocca al Governo di Bellinzona trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti.

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