Casinò di Campione  «Licenziati i 482 dipendenti»
I lavoratori avevano protestato più volte anche a Como

Casinò di Campione

«Licenziati i 482 dipendenti»

Manca solo l’ufficialità alla notizia dell’avvio della procedura per i lavoratori. I sindacati: «Era nell’aria». Intanto è stato nominato il Commissario prefettizio che dovrà gestire il Comune in dissesto e gli annunciati 86 tagli

Non c’è ancora l’ufficialità ma l’indiscrezione sembra avere solide fondamenta: il Casinò di Campione d’Italia ha aperto la procedura di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti a seguito del fallimento della società, avvenuta nel mese di luglio e che ha comportato - come è noto - la chiusura della casa da gioco.

Lo scrive il portale Gioconewscasino.it - sempre molto attendibile sul tema - lche virgoletta numerosi passaggi del documento inviato dai curatori fallimentari ai sindacati. La misura riguarda 482 persone, di cui 64 part time. Vale a dire tutti quelli attualmente in forza tra amministrativi, ausiliari, addetti al gioco e addetti al ristorante, tutti quanti strutturalmente in esubero.

Per quanto attesa, la notizia - in attese di conferme, naturalmente - non può che rendere ancora più drammatica la situazione occupazionale dell’enclave. «Era nell’aria, anche perché si tratta di un provvedimento necessario per avere accesso agli ammortizzatori sociali – dice Giovanni Fagone, rappresentante sindacale della Cgil interpellato da “La Provincia”- Comunque, nessuna comunicazione formale è ancora arrivata alle sigle sindacali e neppure ai lavoratori interessati».

Nel documento cui fa riferimento il portale, inoltre, si specifica che «l’organico della società oggi fallita, al 24 settembre 2018, consta di 482 dipendenti, così suddiviso: un dirigente, 181 impiegati amministrativi (compresi i dipendenti addetti alle slot machine), 49 ausiliari, 214 addetti al ramo gioco, 37 addetti al ristorante». Ai dipendenti, sino alla data della sentenza dichiarativa del fallimento è applicato il trattamento economico e normativo previsto dalla legge.


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