Contenzioso con il Comune di Fino        Nonna finisce a processo a 99 anni
Il Palazzo di Giustizia di Como in un’immagine d’archivio

Contenzioso con il Comune di Fino

Nonna finisce a processo a 99 anni

L’accusa: avrebbe ignorato l’ordinanza sdi riparare le parti fatiscenti dell’edificio di sua proprietà. No comment del sindaco Fornasiero

È una storia da record quella che arriva dal Comune di Fino Mornasco e che è passata nei giorni scorsi dalle aule del palazzo di giustizia di Como.

Non tanto per i reati di cui si è parlato, quanto per l’età dell’imputata: una signora di 99 anni che quest’anno diventerà centenaria.

La vicenda è datata anch’essa, risale al 2017, quando l’anziana donna aveva “solo” 95 anni.

Al centro dell’attenzione dell’accusa c’è la casa di proprietà della signora e dei suoi figli. L’amministrazione comunale di Fino Mornasco aveva infatti chiesto alla famiglia di sistemare l’edificio, evidentemente ritenuto pericoloso per la collettività, emettendo anche una ordinanza per chiedere l’esecuzione delle opere necessarie e la messa in sicurezza della struttura.

Da qui in avanti, tuttavia, si entra però nel gioco delle parti, tra notifiche che la difesa sostiene che non sarebbero state notificate agli assistiti e avvisi di deposito non ritirati.

Insomma, sarà l’aula dibattimentale – o meglio, il giudice monocratico Maria Elisabetta De Benedetto – ad entrare nella questione e a prendere una decisione. Perché la vicenda, come detto, è finita prima di tutto sul tavolo della procura lariana, con un doppio capo di imputazione ipotizzato, poi su quello del giudice chiamato a sentenziare sulla vicenda.

La prima udienza di smistamento si è già svolta e tutto è stato poi rinviato alla prossima estate. Le accuse rivolte alla signora di 99 anni, ma anche a uno dei figli di 72 anni – i proprietari che sono risultati tali dall’atto catastale – parlano di «omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano la rovina» (contestazione che colpisce il proprietario obbligato alla conservazione e alla vigilanza dell’edificio, il quale «omette di provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo»).

E di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, in questo caso dell’ordinanza che era emessa dal sindaco per chiedere la sistemazione della casa.

L’attuale sindaco di Fino Mornasco, Roberto Fornasiero (che non guidava il municipio all’epoca dei fatti), interpellato ieri sulla vicenda ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. A parlare è stato invece l’avvocato della quasi centenaria, il legale del foro di Como Raffaele Donadini: «La mia assistita non era in aula, le sue condizioni non lo permettevano. Posso però dire che non era a conoscenza dell’ordinanza non avendo ricevuto la notifica».

Prima di arrivare fino al dibattimento, era stato emesso un decreto penale di condanna cui tuttavia le parti si erano opposte. Da qui la citazione per l’udienza monocratica dei record svoltasi nelle scorse ore, con a processo una quasi centenaria. Appuntamento che è poi stato rinviato a luglio.

Mauro Peverelli


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