Cumuli di carta gettati nelle vie  Fino, caccia all’imbrattatore seriale
I ritagli di carta sparsi in via Garibaldi (Foto by Andrea Butti)

Cumuli di carta gettati nelle vie

Fino, caccia all’imbrattatore seriale

Il problema dura da mesi e si moltiplicano le lamentele dei residenti sui social. Dopo i sospetti infondati su bar e netturbini ora si è messa al lavoro la polizia locale

Si aprono le indagini a Fino Mornasco per assicurare alla giustizia l’imbrattatore seriale di “stelle filanti”. Mesi fa i residenti che abitano tra piazza Odescalchi e il parco del municipio si erano lamentati per le condizioni in cui ritrovavano spesse volte la strada al mattino.

Succede non di rado infatti che tra via Garibaldi e via Risorgimento compaiano la notte delle matasse di fili di carta, bianca e anche colorata, lungo tutti i marciapiedi. Passato l’episodio, calato il silenzio, alcune settimane dopo è successo di nuovo che la mattina presto passando dalla Provinciale, come dai dintorni della stazione, comparissero nuovi cumuli di stelle filanti, che ad una prima occhiata possono sembrare del materiale di risulta di una copisteria.

Una, due, tre volte, i cittadini tramite social hanno iniziato a mormorare, ad accusare per esempio un bar “reo” di organizzare delle feste latino americane: tutte ipotesi però senza riscontri reali. Le invettive si sono poi spostate sugli spazzini comunali, accusati ingiustamente di pulire male i camminamenti.

La cadenza con cui degli ignoti imbrattano le strade di fili di carta ha però iniziato ad insospettire anche l’amministrazione comunale, il fatto, all’attenzione degli assessori e del sindaco, presuppone quanto meno la recidività.

L’ultima volta che Fino Mornasco si è svegliata con le stelle filanti sparse per il centro è stato quest’ultima domenica. Il Comune intanto conferma che del caso si sta occupando la polizia locale. Sentiti il comandante e gli agenti però, almeno per il momento, non ci sono piste buone per individuare l’imbrattatore o capire almeno la provenienza di queste “stelle filanti”.

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