Il ritorno del camionista ceco        Questa volta centra un cartello
Il Tir in difficoltà al bivio tra le due provinciali

Il ritorno del camionista ceco

Questa volta centra un cartello

Dopo il caos provocato all’andata ad Argegno, Tir ancora in difficoltà questa volta a Castiglione d’Intelvi

In poco più di dodici ore un camionista cecoslovacco ha lasciato dietro di sé una serie di manovre maldestre - con annessa scia di danni - lungo le provinciali 13 e 15, tanto da stabilire un piccolo e poco invidiabile primato in questa parte bassa della Val d’Intelvi.

Giovedì 20 gennaio abbiamo dato conto delle difficoltà dell’autoarticolato a risalire la provinciale 13 sin dai tornanti di Argegno, con tanto di auto (una “Bmw X5”) speronata e annesso super lavoro del distaccamento di Tremezzina della Polstrada per i rilievi dell’incidente da un lato e per sbrogliare l’intricata matassa viabilistica dall’altro.

Non bastasse questo primo e fastidioso contrattempo viabilistico, sempre giovedì attorno alle 10.30 l’autoarticolato - svoltando verso la provinciale 15 a Castiglione d’Intelvi - ha centrato in pieno un cartello stradale, danneggiando anche la sede stradale.

Da qui il nuovo intervento della Polstrada di Tremezzina, che ha contestato al conducente la manovra eseguita nonché il danneggiamento della sede stradale.

In dote una sanzione da 60 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente. In entrambi i casi si sono registrate code. Soprattutto mercoledì 19 gennaio, da Argegno a Muronico di Dizzasco, si sono registrati forti rallentamenti, con l’autoarticolato in evidente difficoltà ad affrontare i tornanti prima ed i tratti in salita poi e il serpentone di auto che si allungava sempre più con il passare dei minuti.

Il giorno successivo stesso copione, con meno code, ma comunque con evidenti disagi. La presenza degli agenti della Polstrada ha evitato conseguenze ben più serie. Fortunatamente i mezzi pesanti che causano disagi lungo le provinciali - percorso obbligato per bypassare il blocco di Colonno - sono pochi con un dato oggettivo di fondo e cioè che la segnaletica verticale installata già da prima della galleria di Cernobbio spesso o non viene notata o non viene tenuta nella debita considerazione. E così nascono i problemi.

(Marco Palumbo)


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