L’incidente di Guanzate  «L’ho estratto dall’auto  Voleva aiutare gli altri»
La traiettoria della Fiat 500 prima dell’impatto

L’incidente di Guanzate

«L’ho estratto dall’auto

Voleva aiutare gli altri»

Parla la guardia giurata intervenuta per prima

«Una frenata, il botto e l’ammasso di lamiere fumanti»

«Mi ha lasciato addosso il suo sangue». Così una giovane guardia giurata di Sicuritalia che la tragica notte tra venerdì e sabato si trovava nei pressi del luogo dell’incidente costato la vita ai tre ventenni di Guanzate e Fino Mornasco. È stata la prima persona a raggiungere l’auto distrutta dall’impatto e a soccorrere Andrea, l’unico sopravvissuto al tragico sinistro. La guardia preferisce restare nell’anonimato, ma conferma la ricostruzione dei fatti.

« Ho sentito una fortissima frenata, poi un botto. Mi sono precipitato fuori, di corsa, intravedendo in maniera sempre più nitida un ammasso di lamiere fumanti. C’era un ragazzo il cui corpo usciva da uno dei finestrini». Il ragazzo in questione era Andrea Montalbano, l’unico sopravvissuto della strage, aveva ancora la cintura e ha più volte chiesto con un filo di voce alla guardia giurata di aiutare i suoi amici . «L’ho tirato per riuscire ad uscire dal finestrino – così prosegue la testimonianza – una volta steso a terra mi sono limitato a chiamare il 112. Mi ha lasciato il suo sangue addosso».

Gli articoli, i ricordi e le testimonianze su La Provincia di lunedì 10 settembre

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