Maxi frode fiscale a Erba  Interrogato Samuele Diotti
ERBA - La sede della Diotti Spa (Foto by Stefano Bartesaghi)

Maxi frode fiscale a Erba

Interrogato Samuele Diotti

Prime ammissioni sull’evasione. Domani toccherà al padre Cesare

Sono iniziati ieri i primi interrogatori sulla presunta maxi frode fiscale (si parla di almeno 24 milioni di euro) che vede coinvolti, fra gli altri, gli imprenditori erbesi Cesare e Samuele Diotti, due autentiche istituzioni in città.

In particolare il giudice Francesco Angiolini ha sentito, al Bassone, Samuele Diotti il quale - sostanzialmente - ha fatto le prime ammissioni. In particolare l’imprenditore avrebbe confermato l’ipotesi del nucleo di polizia tributaria in merito a molte delle fatture per operazioni inesistenti. Domani saranno interrogati, invece, il padre Cesare e il ragioniere contabile delle società cartiere, ovvero Claudio Levrè, casa a Lipomo e studio a Camerlata, a Como.

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