«Non riusciamo a pagare i debiti»  Campione vacilla dopo due mesi
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«Non riusciamo a pagare i debiti»

Campione vacilla dopo due mesi

“Comunicato alla cittadinanza” della nuova giunta per spiegare la situazione. «I nostri conti sono incompatibili con una gestione pubblica e democratica»

Il bilancio del Comune di Campione è «incompatibile con la gestione pubblica». La stessa amministrazione comunale dell’enclave - in una comunicazione rivolta ai cittadini - definisce i propri conti «relegati ad uno stato cronico di disequilibrio vincolato ad una gestione provvisoria, con limiti e vincoli, del tutto incompatibili con una gestione pubblica di carattere democratico ed elettivo».

In altre parole, la situazione è al limiti del tracollo. La nuova amministrazione comunale uscita vittoriosa dalle urne (il sindaco è il commercialista Roberto Canesi, 72 anni) aveva tempo tre mesi per redigere un bilancio ed uscire dal deficit in cui è piombata due anni fa all’indomani del fallimento del Casinò di cui era unico socio. Dunque entro Natale rischia di decadere. «A poco più di due mesi dal nostro insediamento – si legge nella comunicazione firmata congiuntamente “L’amministrazione comunale” – con spirito di trasparenza riteniamo opportuno fare il punto sul grave stato debitorio e strutturale dell’ente. I rapporti costanti e diretti dell’amministrazione con le forze politiche e di governo hanno trovato subito un riscontro positivo». Tra tutti i problemi aperto comunque quello più stringente è il bilancio. «E’ nostro dovere comunicare che i debiti maturati – prosegue la nota - successivamente al periodo retto dall’organo di liquidazione circa il fallimento e i debiti per l’anticipazione di tesoreria costituiscono residui passivi cui non è possibile far fronte con le risorse ordinarie dell’ente. Sono state proposte ipotesi, al vaglio del legislatore, che permetterebbero all’ente di uscire gradualmente da questo stallo permettendo di trovare la necessaria liquidità e onorare i crediti certi, tra cui la restituzione degli stipendi arretrati e le altre competenze non saldate». (Sergio Baccilieri)


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