«Quel pitbull semina il panico a Casnate»  I cittadini scrivono all’Ats: fate qualcosa
Uno scorcio dell’area cani di Casnate con Bernate

«Quel pitbull semina il panico a Casnate»

I cittadini scrivono all’Ats: fate qualcosa

Prima girava senza il guinzaglio, adesso invece non porta la museruola

La protesta corre di bocca in bocca. Perché, per quanto paradossale possa sembrare, non si riesce a capire chi e come dovrebbe intervenire per fermare l’aggressività di un cane pitbull che da anni tiene sotto scacco un intero paese o quasi.

La vicenda, che ci è stata segnalata con dovizia di particolari da alcuni residenti evidentemente preoccupati per la loro incolumità al punto da chiedere l’anonimato, comincia nella primavera del 2017 quanto un cane pitbull, lasciato libero dai proprietari senza guinzaglio e museruola, aggredisce tre cani. «Tra loro - spiegano a La Provincia - c’era anche il mio, un meticcio di piccola taglia».

Anzi, a onor del vero le aggressioni sono state due. «La prima, sono riuscito a difenderlo riportando una ferita al braccio; la seconda, il mio cane è stato morso e l’ho dovuto sottoporre alle cure opportune. La prima volta ho fatto un esposto presso i Carabinieri di Fino Mornasco; in seguito, insieme ai proprietari degli altri due cani aggrediti, siamo riusciti, con molta fatica e insistenza, ad ottenere l’intervento dell’Ufficio Veterinario di Olgiate, che dipende dalla AST Insubria ed è competente per il territorio di Casnate».


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