«Rifaccio il centro sportivo»        Ma il Comune non risponde
Stanislao D’Orta al centro sportivo di Lazzago, in pessime condizioni (Foto by butti)

«Rifaccio il centro sportivo»

Ma il Comune non risponde

L’Ardisci-Maslianico: «Pronti a investire milioni, ma ci ignorano» - Progetto con piscina e campi da paddle. La replica: «A breve una decisione»

Da una parte un privato pronto a investire circa due milioni di euro per rifare completamente il centro sportivo di Lazzago (in cambio chiede la struttura in concessione per 25 anni) e, dall’altra, il Comune di Como che nemmeno risponde.

Ad esprimere la sua delusione è Stanislao D’Orta, presidente della società sportiva Ardisci e Maslianico 1902. «Ho presentato in Comune un progetto da oltre due milioni di euro per riqualificare completamente il centro sportivo di Lazzago - racconta - e, nonostante siano previsti 90 giorni, non mi hanno neppure risposto. Sono amareggiato perché la nostra concessione scade a giugno di quest’anno, non possiamo progettare nulla né capire come muoverci. Il progetto era stato depositato attraverso un’associazione temporanea di impresa formata dall’Ardisci e Maslianico e dalla società Infinity città di Como ssd e non erano previsti costi a carico del Comune, a cui chiediamo però la concessione per 25 anni dell’area».

Il maxi piano, di diverse centinaia di pagine, prevede oltre a palestra e nuovi spogliatoi, anche «una piscina all’aperto, campi da padel, da beach volley, il rifacimento di quelli da calcio e anche la creazione di un percorso natura». Un progetto, chiarisce, «redatto dalla società Mercurio, che già aveva lavorato con il Comune, studiato molto bene». D’Orta spiega che «a Maslianico siamo intervenuti sulle strutture senza problemi e in collaborazione con il Comune» e sottolinea come invece a Como «neanche una risposta».

Il presidente della società sportiva chiarisce di aver «protocollato il project il 20 ottobre scorso» dopo «diversi incontri con l’ormai ex assessore Galli, che era stato disponibile. Poi a metà novembre avevo incontrato il suo successore. Ad ora, nonostante la scadenza dei 90 giorni, nessuna risposta: né positiva, come spero, né negativa. Appena mi ero insediato avevo subito parlato della mia volontà di intervenire anche per riqualificare le strutture, pensi che qualcosa nel 2019 avevamo dovuto fare perché entrava l’acqua negli spogliatoi. Adesso vorremmo fare molto di più, vedremo se ce lo consentiranno».

Ieri l’assessore ai Lavori pubblici Pierangelo Gervasoni e il collega allo Sport Paolo Annoni hanno spiegato che «sono in corso valutazioni da parte degli uffici e valutazioni sul progetto». Gervasoni aggiunge: «Non ci siamo dimenticati e sul ritardo possiamo dire che, purtroppo, nell’ultimo periodo gli uffici hanno dovuto seguire i tanti interventi da programmare anche in chiave Pnrr e sarà nostra premura dare al proponente una risposta a breve».

Tra l’altro a Palazzo Cernezzi, proprio sul tema sportivo, stanno anche analizzando la possibilità di poter aderire a fondi regionali e nazionali per finanziare la sistemazione di centri sportivi.


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