Tangenziale a pagamento  Il primo test: un deserto
Il primo test di domenica sera (Foto by Pozzoni)

Tangenziale a pagamento

Il primo test: un deserto

Aperta l’autostrada più corta d’Italia, ma gli automobilisti ieri sera la evitavano.

L’autostrada più corta d’Italia, la A59, è stata riaperta dopo i quasi due giorni di chiusura per lavori. E, sempre dalle 18 di ieri, è a pagamento. Per percorrere i poco più di due chilometri, tra Albate e Villa Guardia, il pedaggio è stato fissato in 62 centesimi (a meno che non si abbia sottoscritto il Conto targa della società Pedemontana). Cifra che, almeno all’esordio, i comaschi hanno deciso di non pagare visto che la strada era deserta.

Solito traffico domenicale, invece, in via Paoli, in viale Innocenzo, in Napoleona e sulla Varesina. La zona dove passa la nuova infrastruttura, invece, tra le 18 e le 19, sembrava essere fuori dal tempo. Pochissime le auto che l’hanno percorsa, molte di più quelle che, arrivate in prossimità degli ingressi (soprattutto a quello di Villa Guardia), hanno girato il volante svoltando verso la zona industriale di Montano Lucino per tornare sulla Varesina.

Oggi il primo vero test, anche se ancora parziale visto che le scuole sono chiuse, per verificare se i comaschi hanno deciso di utilizzare comunque l’autostrada di poco più di 2 km pagando il pedaggio.Dal sindaco Mario Lucini, dal presidente della Provincia Maria Rita Livio e dal comitato “No al pedaggio” è arrivano nei giorni scorsi l’invito al boicottaggio.

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