Travolta da una moto  mentre sta attraversando  Ferita giovane canoista
Il luogo dell’investimento lungo la Statale Regina

Travolta da una moto

mentre sta attraversando

Ferita giovane canoista

Moltrasio: le sue condizioni non sono gravi, polemica sulla sicurezza della statale Regina in quella zona

«Nei fine settimana abbiamo davvero grossi problemi con le moto. Prendono la strada come se fosse una pista e ci sono delinquenti che vanno a più di cento all’ora sulla Regina. Le gare si fanno da un’altra parte, ci vuole una presa di posizione».

L’incidente di ieri mattina ai danni di una ragazza di 18 anni di Moltrasio, ha riacceso le polemiche sulla pericolosità della statale Regina e di chi preme troppo sull’acceleratore.

La giovane, intorno alle 7.30, stava attraversando la strada in prossimità delle strisce pedonali, prima dell’imbocco delle gallerie, quando è sopraggiunto un motociclista che non è riuscito a evitare l’impatto e l’ha colpita. Subito si è attivata la macchina dei soccorsi, con l’arrivo sul posto in codice rosso, massima gravità, della croce rossa di Cernobbio e dell’auto medica di Como.

La ragazza è stata trasportata all’ospedale Sant’Anna in codice giallo per accertamenti al fine di capire eventuali conseguenze, poi dimessa: ora è a casa sotto osservazione del medico curante ma le sue condizioni non sono preoccupanti. Stava raggiungendo il pulmino della sua società sportiva, la canottieri Moltrasio, diretta verso Gavirate dove avrebbe disputato la batteria ai campionati italiani e, oggi, la finale per cui era data tra le favorite del singolo junior.

«Spesso le moto non rispettano i limiti di velocità - ha commentato il sindaco di Moltrasio Carmela Ioculano - ci vuole un sistema di regolamentazione perché alcuni vanno al limite. Spero ci sia una presa di posizione anche da parte di Anas a livello locale, il problema non è solo di Moltrasio ma riguarda tutto il lago. Anas ha depositato al protocollo un nostro progetto: proprio dove la ragazza è stata investita, si prevede la realizzazione di un sottopasso. Senza il loro nulla osta - il progetto è nelle loro mani da due anni - non si può procedere». (Daniela Colombo)


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