Turismo: nuova stagione, vecchi guai  Code per i battelli e passeggiata al buio
La coda di turisti davanti alla Navigazione per fare i biglietti

Turismo: nuova stagione, vecchi guai

Code per i battelli e passeggiata al buio

Da gruppi di ragazzi in gita ai primi bus stranieri: in città e sul lungolago è già pienone. Ancora niente ticket per la Navigazione acquistabili online

Bus parcheggiati ai giardini a lago e in via Regina, gruppi di ragazzini in gita scolastica in piazza Cavour e in centro e altrettanti di turisti (tedeschi in primis) pronti ad entrare in Duomo o sul lungolago. La nuova stagione turistica è partita, ma i problemi restano gli stessi.

Partendo dal lungolago le code di turisti in attesa di fare il biglietto per i battelli della Navigazione sono ricominciate poiché, nonostante le promesse, ancora non è possibile acquistare online i ticket. Adesso il sole non è ancora caldo, ma con il passare dei mesi (se non verrà trovata una soluzione) comprare il biglietto vorrà dire una lunga attesa al caldo e senza nemmeno una copertura. Tra l’altro fare la coda in attesa del proprio turno allo sportello significa anche imbattersi nella non manutenzione del verde all’interno delle cancellate del cantiere delle paratie (che non partirà fino al prossimo autunno). Il prato è secco, gli arbusti non in buone condizioni e non c’è nemmeno un fiore.

Le cose non migliorano alla funicolare, riaperta da ieri anche lì tutti in fila per raggiungere Brunate. Da viale Geno e dalla passeggiata di Villa Olmo arrivano segnalazioni sulle luci fuori uso: fare due passi la sera o una corsetta per gli amanti del jogging rischia di essere molto pericoloso se non si è muniti di una torcia. Un assurdo per le due zone più turistiche della città. Nel tratto di lungolago della ex passeggiata Amici di Como ci sono ancora le cancellate che avrebbero dovuto essere rimosse da tempo.

Spostandosi in centro storico l’infopoint sotto il Broletto è chiuso e per indicare la mostra gratuita dedicata a Leonardo è stato affisso un cartello volante scritto a mano per indicare l’accesso. Decisamente nascosta e meno visibile la struttura di via Albertolli aperta l’estate scorsa in collaborazione con la Provincia e la Camera di Commercio.

Sui disservizi per i turisti è intervenuta la consigliera comunale Ada Mantovani (lista Rapinese) che ha elencato una serie di problemi e scarsa attenzione che la città rivolge ai visitatori: «Ammaliata nel vedere tanta gente in giro per la città e nel respirare quella frizzante sensazione di vivacità, sono però preoccupata sull’ effettiva preparazione nella gestione di flussi sempre più considerevoli di turisti. Bellezze impareggiabili si scontrano con inefficienze e lacune inescusabili».n 


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