Villa Guardia: altro che cani e gatti  «Ecco come il labrador   ha salvato il suo amico»
Martino, il gatto che è stato salvato dal labrador Brina

Villa Guardia: altro che cani e gatti

«Ecco come il labrador

ha salvato il suo amico»

Martino era scomparso da due giorni,finendo in un piccolo buco nel giardino dei vicini di casa. L’abbaiare senza sosta di Brina ha dato l’allarme

Cane e gatto. Ma chi ha detto che non possono stare insieme e volersi bene?

Brina, un labrador attento e desideroso di aiutare un gatto ha dato prova che il luogo comune che vede inimicizia e litigiosità tra cane e gatto si scioglie come neve al sole. I

Tutto inizia mercoledì sera a casa di Martino, un bel gattone Maine Coon dal pelo morbido e rossiccio che abita in una delle abitazioni dietro il parco della villa comunale.

«Martino è stranamente uscito quella sera – racconta Adriana, la sua padrona – e ancor più stranamente non è rientrato in casa». Adriana ha 4 gatti che adora e Martino, uno di loro-

Giovedì Martino continua a non rientrare nella sua casa e quindi Adriana lo cerca con crescente preoccupazione. Per prima cosa va dai vicini che hanno un ampio giardino.

Villa Guardia: il cane Brina

Villa Guardia: il cane Brina
(Foto by Paola Mascolo)

«Parlando con i vicini mi dicono di non aver visto Martino, ma mi segnalano che Brina, il loro cane labrador, continua ad abbaiare in un angolo, continuamente ed insistentemente, tanto che non riescono a distoglierla – aggiunge Adriana – era quasi impossibile farla smettere di abbaiare». Così i vicini di casa ed Adriana vedono di capirci qualcosa in più e si recano dove Brina abbaia senza sosta. Lontano dall’abitazione, da un anfratto tra una legnaia e l’area che porta all’orto, da uno spazio di circa 25 centimetri di larghezza e due metri di profondità, arriva un miagolio flebile e sofferente.

È Martino che, non si sa come, è caduto lì dentro scivolando forse dal tetto della costruzione ed è imprigionato dalla sera prima. «Abbiamo chiamato i Vigili del fuoco che sono stati gentilissimi. Hanno subito lavorato con grandissima professionalità ed amore verso Martino, chiamandolo continuamente, hanno dovuto abbattere un pezzetto di muro per riuscire a infilare una mano e prendere il gatto che era incastrato e stava appoggiato sulla schiena con le zampe all’insù» ricorda Adriana.

E, a proposito del cane, aggiunge: «La Brina non ha mollato quel posto un attimo. Se non ci fosse stata lei Martino avrebbe fatto sicuramente una brutta fine, sarebbe morto laggiù, senza che nessuno se ne potesse accorgere. Ringrazio di cuore la squadra dei vigili del fuoco e ovviamente Brina ed i vicini di casa».

Brina non si è arresa fin quando il micio, con cui non aveva mai avuto niente a che fare, non è stato individuato e poi salvato da quel luogo angusto in cui, senza l’aiuto del cane, sarebbe morto.


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