1.600 iscritti al Setificio, mai così tanti
E la vicepresidenza fa spazio alle classi

A settembre pieno di studenti sull’onda del successo degli indirizzi di chimica e grafica

Nel prossimo anno scolastico, il Setificio si assesterà attorno a quota 1600 studenti. Una cifra mai toccata negli ultimi anni, raggiunta grazie anche al record d’iscrizioni per il prossimo anno scolastico, in particolare in chimica e grafica.

A un aumento degli alunni corrisponde un incremento delle classi e delle aule da utilizzare. Per garantire spazi a tutti, il Carcano opterà per la rotazione, utilizzando anche alcuni laboratori come locali per le sezioni e, forse, la vicepresidenza.

«Il numero delle aule propriamente dette è inferiore a quello delle sezioni – spiega il preside Roberto Peverelli – così, per rimediare a questa situazione, continueremo a fare la turnazione delle classi fra aule e laboratori. Peraltro, è un’opzione già percorsa quest’anno. Abbiamo la fortuna d’avere parecchi laboratori e, inoltre, gli indirizzi tecnici, specie dalla terza in poi, passano lì più della metà del tempo. Di conseguenza, la nostra attenzione sta nel costruire un orario delle lezioni che consenta d’avere un numero sufficiente di aule libere per le classi che non sono nei laboratori».

Della questione se n’è parlato anche in consiglio d’istituto. Per quanto riguarda la ricerca di locali fuori dalla scuola, non è un’opzione, almeno in futuro, messa da parte. Quest’anno, per esempio, si è dialogato e raccolto le disponibilità di alcuni enti, fra cui Insubria e amministrazione provinciale. Ma, stando ai criteri di sicurezza vigenti, non è un’opzione così facilmente percorribile: «Abbiamo provato a chiedere – aggiunge il dirigente – ma è affare sempre più complicato per via dei criteri di sicurezza. Tempo fa era un’opzione più semplice e praticata». Circa una decina di anni fa, il Giovio raggiunse il “pieno” e alcune classi furono dirottate in via Castelnuovo, proprio al Carcano, ai tempi con ala vuota. «Oggi la regolamentazione rende la questione degli spazi più delicata e difficile. Vale comunque la pena pensarci: negli ultimi tempi non avevamo un numero così alto d’iscritti. Oggi siamo attorno a quota 1600».

Un’ipotesi in campo riguarda l’utilizzo della vicepresidenza come aula: «Non è un’idea accantonata – conclude Peverelli – valuteremo. Ovviamente, ne faremmo a meno perché ha una sua funzionalità. Se servisse, però, essendo già classificata come aula, potrebbe tornare a ospitare una classe. Vedremo».

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