A scuola si fuma durante l’intervallo  Scatta la linea dura: vietato stare in aula
La sede del “Pessina”, in via Milano

A scuola si fuma durante l’intervallo

Scatta la linea dura: vietato stare in aula

Varata al Pessina la “tolleranza zero” dopo alcuni episodi accaduti in classe e nei bagni - «I docenti devono sorvegliare i corridoi da angolo ad angolo». Regole diverse in altri istituti

Scuole comasche, linea dura durante la ricreazione. Al “Pessina” alcuni studenti sono stati sorpresi mentre fumavano in aula e in bagno, così è scattata la tolleranza zero: «Per facilitare il controllo - spiega il preside Domenico Foderaro - abbiamo introdotto nuove disposizioni». La scuola di via Milano ha deciso di mettere mano al meccanismo di vigilanza durante l’intervallo, nello specifico - come riporta una circolare - a causa di «spiacevoli episodi che si sono verificati in alcune classi e nei bagni» tutti i docenti «in servizio ai piani e il personale Ata sono tenuti a effettuare la sorveglianza ispezionando la zona del corridoio (da angolo ad angolo) sul quale è ubicata la propria aula o laboratorio. Durante gli intervalli, i laboratori sono controllati dagli assistenti tecnici affidatari». Per quanto riguarda il piano seminterrato, zona bar e ristoro, il compito spetta ai professori divisi in turni. I collaboratori scolastici, inoltre, durante l’intervallo, devono vigilare sugli spazi di propria pertinenza, prestando attenzione anche all’ordinata frequentazione dei bagni da parte degli studenti.

La circolare ribadisce anche alcune misure già in essere. Durante le due pause “lunghe”, gli studenti «devono uscire dalle aule e dai laboratori per ragioni di sicurezza e per consentire il ricambio dell’aria». Non è consentito «per ragioni d’igiene e di esalazione di odori fastidiosi e persistenti, consumare panini, pizza, merende, cibi cotti, se non nell’apposito spazio ristoro nel seminterrato adiacente al bar».

Fatto salvo il divieto di fumare, dalla legge esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, e la necessità di sorveglianza da parte del personale (con turni stabiliti), per la ricreazione ogni scuola si regola a propria discrezione. Alla Da Vinci-Ripamonti di via Belvedere gli studenti possono stare all’aperto: «Per loro è un piacere – aggiunge la dirigente Gaetana Filosa – poi c’è il bar oltre agli spazi interni». L’aula, durante l’intervallo, è off limits. Ma le cose, fermo restando la sorveglianza, potrebbero cambiare: «Si potrebbe fare un ragionamento – continua – magari alcuni studenti vogliono ripassare o stare tranquilli. Vedremo».

Al Giovio, invece, dopo la nevicata di due settimane fa, una circolare vietava la pausa lunga nelle zone esterne dell’edificio. In generale, ciò accade quando si registrano avverse condizioni atmosferiche. Durante la ricreazione, vigilati dai docenti e sorvegliati dai collaboratori scolastici, gli alunni possono scendere nel cortile o restare nelle proprie aule e nei corridoi. Inoltre, l’uscita al termine delle lezioni deve avvenire senza corse o spinte per i corridoi e le scale.


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