Albese, Lisa simbolo dell’8 marzo  «Emblema della donna moderna»
Lisa Picozzi aveva 31 anni quando è rimasta vittima di un tragico incidente sul lavoro mentre svolgeva il suo lavoro di ingegnere edile

Albese, Lisa simbolo dell’8 marzo

«Emblema della donna moderna»

Il riconoscimento dell’Osservatorio indipendente morti sul lavoro di Bologna al capitano del Cs Alba Volley morta il 29 settembre 2010 durante un sopralluogo in un cantiere pugliese

L’Osservatorio indipendente morti sul lavoro di Bologna ha eletto Lisa Picozzi quale simbolo della prossima festa dell’8 marzo. La figura dell’ex capitano del Cs Alba è stata scelta «perché è quella di una donna moderna, emancipata, che svolgeva un lavoro ritenuto “da uomo”». L’Osservatorio ha anche segnalato il nominativo di Lisa alla presidente della Camera, Laura Boldrini. La vicenda di Lisa Picozzi continua a fare breccia in coloro che scoprono la vicenda umana e sportiva di questa bellissima ragazza di 31 anni morta il 29 settembre 2010 in un cantiere in Puglia cadendo da una altezza di sette metri per il cedimento di un lucernario coperto da una lastra di eternit. Era ingegnere civile e capitano del Cs Alba, la squadra di pallavolo di Albese con Cassano che non l’ha mai dimenticata e che da allora organizza un memorial. La pallavolo l’ha portata fino alla soglia del professionismo ma ha preferito completare gli studi. «Lisa continua a parlarmi» ha detto mamma Marianna a “La Provincia” in occasione della decisione dell’Osservatorio di Bologna.

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