Allontanato dal questore  ritorna con i suoi scout  E ora rischia la condanna
La marcia per la pace a Como del 2016

Allontanato dal questore

ritorna con i suoi scout

E ora rischia la condanna

Domani dovrà comparire in tribunale per non avere ottemperato al foglio di via

Como

Rischia fino a sei mesi di carcere per aver partecipato alla marcia per la pace. Domani, al tribunale di Como, si tornerà a parlare dell’estate 2016, a Como ricordata soprattutto per l’ingente numero di migranti, accampati alla stazione di San Giovanni nel tentativo di raggiungere il Nord Europa. Ci sarà, infatti, l’udienza per Jacopo Mascheroni, giovane canturino, attivo in quei mesi all’info point solidale e impegnato nell’assistenza, destinatario di un foglio di via, ricevuto a fine settembre di tre anni fa.

Il motivo? La partecipazione a una manifestazione non autorizzata a Camerlata. «Le persone con cui c’interfacciavamo - dice Mascheroni - descrivevano come motivo di grande sofferenza i trasferimenti collettivi verso la Puglia, subiti da diverse persone caricate sui pullman della Rampinini. Così, decidemmo di partecipare al presidio simbolico davanti alla sede chiusa della ditta di Camerlata».

La pratica, molto criticata, consisteva nel portare i migranti da Como e Ventimiglia a Taranto per «prevenire turbative dell’ordine pubblico – sono le parole usate in parlamento dall’allora sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi - ed evitare che l’alta concentrazione potesse dare luogo a emergenze igienico-sanitarie».

L’episodio, da cui prende via il procedimento penale, è la partecipazione a Como alla marcia per la Pace del gennaio 2017, evento organizzato insieme al suo gruppo scout di Cantù. «Dovevo accompagnare i ragazzi – sottolinea – ero consapevole del rischio, ma non mi aspettavo questo genere di durezza». La condanna per la violazione del foglio di via va da uno a sei mesi di carcere: «Contesto uno strumento così assurdo – conclude Mascheroni – se devo essere condannato per aver partecipato alla marcia della Pace, e aver sostenuto che trasportare i migranti a mille chilometri di distanza in bus non è l’azione più intelligente che si possa fare, allora sarà così. Ma almeno, sia palese a tutti». Una raccolta fondi ha permesso di coprire le spese legali necessarie. E, a questo proposito, oggi, dalle 18 alle 22, sono organizzate “incursioni politiche e artistiche” a largo Miglio, in solidarietà a Mascheroni. Domani, alle 8.30, comincia l’udienza al tribunale di Como.


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