Alptransit, tunnel aperto  La Svizzera fa festa  E noi restiamo indietro
La galleria dell’Alptransit da oggi aperta al traffico ferroviario

Alptransit, tunnel aperto

La Svizzera fa festa

E noi restiamo indietro

In Svizzera è aperto ufficialmente il traffico sotto la galleria ferroviaria del Gottardo. Primo treno arrivato alle 8.15 e primo inghippo nel pomeriggio

La Svizzera va di fretta. E così, senza troppo badare ai vicini “di casa” (in primis l’Italia), oggi alle 8.15 i primi treni sono arrivati puntuali alla stazione di Lugano direttamente dalla galleria di base del Gottardo, la più lunga al mondo con i suoi 57 chilometri.

Anche se non è colpa della galleria, nel pomeriggio un treno merci è rimasto bloccato nel tunnel: il primo treno passeggeri è riuscito a passare sull’altro binario con 12 minuti di ritardo, mentre il convoglio successivo è dovuto transitare sulla vecchia linea

E visto che la Svizzera va di fretta, già si guarda a un’altra data, il 2020, quando sarà inaugurata la galleria di base del Monte Ceneri, quella che collegherà Vezia con Camorino, cioè Lugano con Bellinzona. Il punto fermo è che da oggi la distanza tra Svizzera italiana e Svizzera tedesca si accorcia: per raggiungere Zurigo da Lugano ci vorranno 2 ore e 10 minuti. Di fatto, Alptransit consentirà di rosicchiare una mezz’ora secca agli attuali tempi di percorrenza, tanto che - ad esempio - a Bellinzona i Tilo (i treni regionali Ticino-Lombardia, con la stazione di Como San Giovanni nel ruolo di spettatrice interessata) avranno coincidenze pressoché immediate con i treni a lunga percorrenza che attraverseranno la galleria di base del San Gottardo. In attese dell’inaugurazione della galleria del Ceneri, il viaggio da Milano a Zurigo durerà tre ore e mezza. Dalla galleria di base del Gottardo transiteranno 260 treni merci e 65 treni passeggeri al giorno ad una velocità di 100 chilometri orari i primi, 250 chilometri l’ora i secondi. L’obiettivo è quello di trasportare 15mila passeggeri al giorno entro il 2020.

Una sfida anche per l’Italia, dove però all’appello mancano alcuni tasselli di un puzzle particolarmente complesso: il quadruplicamento della Monza-Chiasso è stato definitivamente archiviato, mentre più a sud il cosiddetto Terzo valico - la ferrovia ad alta velocità Tortona-Genova - non sarà pronto prima del 2021, un anno dopo la Vezia-Camorino.


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