Como, appalto rifiuti,   altro rinvio. È il quinto
Il problema della convivenza tra la città turistica e la raccolta rifiuti è stato uno dei principali negli ultimi anni

Como, appalto rifiuti,

altro rinvio. È il quinto

Il contratto attuale è in scadenza nel dicembre dell’anno prossimo. Già scartata da tempo l’ipotesi proroga - I costi salgono di 4 milioni di euro: più servizi e il battello spazzino. Ma la giunta si spacca e non trova l’accordo

Como

Sono settimane ormai che l’atto di indirizzo che darà le linee guida per la predisposizione del nuovo bando rifiuti viene rinviato. Giovedì il documento non è stato iscritto all’ordine del giorno dell’esecutivo cittadino, ma in precedenza, anche quando figurava ufficialmente tra gli argomenti da discutere, non è stato trattato.

Il motivo? Da quanto trapela ci sarebbero alcuni malumori tra gli assessori della Lega (che esprime il vicesindaco) sugli aumenti previsti visto l’impegno preso in campagna elettorale sulle tasse (che, finora, non sono comunque state ridotte). Il costo del servizio di raccolta rifiuti, come prevede la legge, deve infatti essere interamente coperto con la tariffa e, secondo le prime stime, l’ipotesi è salire da 13,5 a 17 milioni per un appalto di cinque anni. Già alcuni mesi fa l’assessore all’Ambiente Marco Galli (che ieri non ha voluto commentare l’ennesimo stop) aveva detto che «la concorrenza in sede di gara potrebbe abbassare i prezzi e non comportare un aumento automatico della tassa sui rifiuti».

A giustificare l’incremento dei costi l’aumento dei costi di smaltimento oltre a diverse modifiche al servizio con speciale attenzione alla città turistica, che ha registrato significativi interventi in termini di numero di persone che scelgono il capoluogo comasco, ma anche l’inserimento di un nuovo battello spazzino (visto che quello attualmente in comodato d’uso a Palazzo Cernezzi è di dimensioni troppo grandi per poter pulire tra le barche o nella zona delle diverse marine). La commissione Ambiente, già un anno fa aveva dato una serie di suggerimenti sulle modifiche necessarie e la giunta, nel febbraio scorso, aveva votato per il no alla proroga del contratto in essere con Aprica per altri due anni, scegliendo l’opzione di una nuova gara. La questione è stata affrontata anche dalla maggioranza (assente Forza Italia, che da tempo diserta le riunioni) e non ci sarebbero stati veti. Ed è cosa nota che, nelle scorse settimane, il sindaco abbia convocato informalmente tutti gli assessori per analizzare la vicenda.

Ad ogni modo i problemi ci sono all’interno della giunta, visto che il documento, propedeutico a una delibera (che dovrà, comunque, passare in consiglio comunale) è stato via via rinviato. Adesso se ne riparlerà, probabilmente, dopo le vacanze natalizie. Probabili ulteriori incontri e analisi per capire eventuali correttivi. Fatto sta che una soluzione andrà trovata entro fine gennaio. Una maxi gara da decine di milioni di euro richiederà parecchio tempo, al netto di eventuali ricorsi.n 


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