Area feste, lavori dopo 21 anni   Ma l’estate di Olgiate è perduta
La passata edizione dello street food in villa Peduzzi

Area feste, lavori dopo 21 anni

Ma l’estate di Olgiate è perduta

La ditta Bianchi ha vinto l’appalto per realizzare una struttura fissa nel parco Peduzzi: «Contiamo di averla per lo Street food di settembre»

Dopo ventun anni, in arrivo una struttura fissa per le feste nel parco di villa Peduzzi. A metà maggio partiranno i lavori per la realizzazione di un’area attrezzata all’interno del principale polmone verde cittadino. Altra estate senza struttura fissa, ma dopo tanti anni di attesa può sembrare una banalità.

«La gara d’appalto è stata vinta dalla ditta Bianchi di Como – dichiara il sindaco Simone Moretti – I lavori dovrebbero iniziare intorno a metà maggio ed essere ultimati per lo Street food, che con ogni probabilità programmeremo per settembre. I tempi del pubblico sono sempre lunghi. Sono contento però che finalmente si riesca a partire con quest’opera, cui tenevo fin da quando nel 1998 entrai in Pro loco».

Non verrà costruito un manufatto ex novo in fondo al parco come inizialmente si era ipotizzato, ma riqualificato l’ex deposito della Sos. «Sarà rifatto il tetto, mentre saranno conservate le travi portanti e le finestre – spiega Moretti – La struttura sarà per metà in legno e per metà in muratura. Al centro del manufatto saranno posizionati la cucina, la griglia, il forno, le friggitrici, i lavelli, il locale bar, una cella e servizi igienici per gli addetti. L’accesso alla cucina sarà dal retro, dal parcheggio in via Leonardo da Vinci. La zona di distribuzione con tavoli sarà sul davanti della cucina, con apertura e chiusura a scomparsa; guarderà verso la parte retrostante la villa. Nel primo otto del parco, oppure nella parte davanti sarà piazzato il tendone-ristorante che non resterà installato in forma fissa».

In futuro si potrebbe completare l’intervento con un secondo step.

«Mancherebbe un’area griglia esterna – aggiunge il sindaco – La si potrebbe creare in un secondo tempo, magari recuperando la zona dove c’è la pavimentazione con il muretto alto, oppure nell’area sulla destra guardando la struttura da dietro, dove c’era l’ex laghetto».


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