Asilo Sant’Elia, 30 gradi  Senza tende si boccheggia
Disegni dei bambini appesi dalle maestre per cercare di limitare i danni: ma non basta (Foto by butti)

Asilo Sant’Elia, 30 gradi

Senza tende si boccheggia

Rotto il meccanismo di “protezione” delle grandi vetrate sul giardino - Non bastano i disegni dei bambini affissi alle finestre: si sta come in un forno

Caldo soffocante all’asilo Sant’Elia per bambini e insegnanti. Per avere un’idea, a marzo la temperatura “a pavimento” è arrivata a superare i trenta gradi, un valore certo troppo alto per i bambini e le insegnanti. Il motivo? La rottura del meccanismo per la discesa delle tende, previste all’esterno e originariamente di colore verde, una sorta di velario pensato dal celebre architetto Giuseppe Terragni come riparo per le stesse vetrate.

Nel giardino, di fronte alle finestre delle aule, sono presenti proprio le impalcature: purtroppo, il guasto impedisce ai teli di scendere a protezione dalla luce fin dopo il mezzogiorno. Per provare almeno a ripararsi dal sole, le maestre sono state costrette a coprire le vetrate con disegni, stoffe e cartoni. Ma il problema, però, non si risolve: si riduce l’abbagliamento, ma non il calore per il quale servirebbe un intervento dall’esterno. In più, si complica l’apertura delle finestre per favorire la circolazione dell’aria.

Il problema è ancora più sentito nel refettorio, dove il sole “picchia” in maniera anche più forte.

Il nipote del progettista, Attilio Terragni, ha più volte sottolineato la necessità di un intervento per risolvere la situazione. La manutenzione spetta al Comune: «L’asilo senza le tende non può sopravvivere - spiega Terragni -. Abbiamo firmato una convenzione in cui si prevede una collaborazione con il Comune. Inoltre, stiamo portando avanti una ricerca storica con il Politecnico di Milano. Dopo i sopralluoghi, avremmo anche individuato le ditte che potrebbero occuparsi dei lavori all’asilo. Però, non si riescono a farli partire». Il costo dell’intervento è poco superiore ai 10mila euro, non certo un costo esorbitante. La richiesta è quella di agire così da risolvere il problema e salvaguardare un vero e proprio patrimonio internazionale. L’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Bella spiega che «la questione è nota». Ma aggiunge che «c’è un vincolo monumentale, anche le tende devono quindi rispettare determinati requisiti». Nessuna certezza per ora sui tempi dell’intervento tanto atteso da bambini e maestre.


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