Assume frontalieri

Caos sul candidato

della Lega Ticinesi

Assume frontalieri  Caos sul candidato  della Lega Ticinesi

Il caso di Battista Ghiggia che ha assunto tredici lavoratori italiani con il permesso G

A 20 giorni dalle (attese) elezioni federali svizzere, i frontalieri, sin qui tenuti (un po’ a sorpresa) ai margini del confronto politico, irrompono nella campagna elettorale. In Ticino da qualche giorno tiene banco il “caso Ghiggia”, dal nome del candidato leghista agli Stati, l’avvocato Battista Ghiggia, alle cui dipendenze lavorerebbero “ben 13 frontalieri”.

Sono stati il settimanale “Il Caffè” e il quotidiano “La Regione” poi a sollevare il caso, mettendo nero su bianco il fatto che «dal 2005 al 2018, il candidato agli Stati Battista Ghiggia avrebbe effettuato 12 assunzioni di persone con permesso G, cui si sarebbe poi aggiunta una collaboratrice domestica». Un caso in piena regola non tanto per le assunzioni - più che legittime - quanto per il fatto che Ghiggia è uno degli esponenti di punta del partito che ha fatto del motto “Prima i nostri!” il proprio cavallo di battaglia. Lo stesso Ghiggia, figura di spicco della politica ticinese, ha subito rintuzzato le accuse spiegando, attraverso i social , che «in alcuni casi ho provato ad assumere dei disoccupati, che però non si sono dimostrati all’altezza delle richieste e delle aspettative».

Caso chiuso? No, anche perché qualche malumore è emerso anche in “casa Udc”, alleato forte della Lega dei Ticinesi. «Noi siamo coerenti» ha tagliato corto il presidente dell’Udc ticinese, Piero Marchesi. L’attenzione era rivolta però a ciò che sarebbe accaduto all’interno della Lega dei Ticinesi, partito che ha già pagato un tributo importante in termini di consensi alle cantonali dello scorso 7 aprile. Ieri il partito di via Monte Boglia ha affidato il proprio pensiero al settimanale “di famiglia”, il “Mattino della Domenica”. «Ghiggia ha attualmente tre dipendenti frontalieri - si legge -. La Lega non era al corrente delle assunzioni fatte da Ghiggia nella sua attività professionale quasi 15 anni fa. Neppure era tenuta ad esserlo. È evidente che la Lega avrebbe preferito che Ghiggia avesse zero dipendenti con permesso G». Poi il messaggio rivolto al candidato: «Il fatto che nel corso degli anni abbia avuto alcuni collaboratori frontalieri è di un’inopportunità tale da rendere il candidato immeritevole della fiducia dei ticinesi? Riteniamo di no».


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