Auto abbatte le sbarre a Borghi  Interviene la polizia locale
La polizia locale ieri in piazzale Gerbetto

Auto abbatte le sbarre a Borghi

Interviene la polizia locale

Como: il conducente del veicolo si sarebbe dato alla fuga. Forse identificato grazie alle telecamere. Il video

Non è ancora del tutto chiara la dinamica dell’incidente costato, ieri pomeriggio, l’abbattimento del passaggio a livello di Como Borghi, in piazzale Gerbetto.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione dell’accaduto, si tratterebbe comunque dell’azione di un Suv rimasto intrappolato tra le sbarre abbassate ieri pomeriggio pochi minuti dopo le 17. Il conducente, forse nel timore di essere travolto dal treno e probabilmente non sapendo che lungo quel tratto i convogli da e per Milano viaggiano a velocità ridottissima (tale da consentirne teoricamente un arresto abbastanza agevole), ha premuto a tavoletta per liberarsi. Dopodiché - sembra - se n’è andato dileguandosi nel traffico intenso del pomeriggio domenicale.

Per riuscire a identificarlo, la polizia locale e Trenord faranno affidamento alle immagini delle telecamere di sorveglianza collocate a presidio della stazione. Risalire alla targa e all’autore dell’impresa non dovrebbe essere difficile.

Per ovviare al guasto, una pattuglia della polizia locale è rimasta al lavoro per il resto della giornata in piazzale Gerbetto, fino al passaggio dell’ultimo treno, provvedendo a fermare le auto provenienti da via Moro e dirette verso via Carloni. In serata sono arrivati i tecnici delle ferrovie per il ripristino del guasto. I lavori si sono prolungati per qualche ora, né è detto che per questa mattina il passaggio a livello sia tornato a funzionare. Non è la prima volta che si verificano incidenti di questo tipo. In passato è già capitato sia a Sant’Orsola, in viale Lecco, sia al passaggio a livello di piazza del Popolo. Si rischia di restare imprigionati soprattutto nelle giornate di grande traffico, quando - spesso senza neppure rendersene conto - gli automobilisti in coda omettono di arrestarsi prima della massicciata, in modo da permettere alla fila di avanzare quel tanto che basta per poter attraversare senza rischi.


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