Balocchi da record, ma futuro a rischio  «Se Como non ci vuole andremo altrove»
La rassegna natalizia che ha riempito e illuminato il centro città

Balocchi da record, ma futuro a rischio

«Se Como non ci vuole andremo altrove»

Confermata solo la prossima edizione. Amici di Como e Consorzio: «Poi decideremo»

La Città dei Balocchi con le luci natalizie e i monumenti parlanti (non ci sarà solo il Broletto) tornerà anche nel Natale del 2019, ma sul futuro non ci sono certezze dopo più di vent’anni di manifestazioni. «Non capisco perché dopo tanti anni la facciamo ancora se non piace a nessuno» dice provocatoriamente Alessandro Tessuto, titolare della Clerici tessuti e nel consiglio di Amici di Como (l’associazione che raggruppa più di 140 aziende del territorio e finanzia una parte dell’evento con oltre 200mila euro l’anno).

Un addio che sarebbe clamoroso visto anche che l’edizione appena archiviata è stata quella dei record, con oltre due milioni di presenze e con gli organizzatori costretti a contingentare gli accessi a piazza Duomo per motivi di sicurezza legati, paradossalmente, all’eccessivo successo della manifestazione soprattutto nei fine settimana. Misure che hanno portato anche a un incremento dei costi di circa 22mila euro. Per l’edizione di fine anno eventuali correttivi potranno essere messi in atto solo su richiesta dell’amministrazione comunale, essendo tutto regolamentato dal bando di gara.

Il presidente Silvio Santambrogio è più esplicito e non nasconde la possibilità che la manifestazione nel prossimo futuro si interrompa: «L’idea è quella di continuare a Como, ma bisognerà valutare il bando comunale quando verrà pubblicato. Se ci sarà la possibilità resteremo, altrimenti andremo da altre parti. Per noi la Città dei Balocchi è l’evento principale e diamo volentieri il nostro contributo economico poiché si tratta di un’iniziativa a grande valenza sociale». E non a caso Alberto Frigerio (pure lui consigliere) sottolinea che «il progetto Lake Como (che ha illuminato per la prima volta 23 borghi sul lago, ndr) è l’evoluzione della Città dei Balocchi» e non esclude che, in futuro possa diventare «sostitutivo». Sottolinea che «il 95% dei contributi arriva dai privati». L’altro membro del consiglio, Cesare Zanfrini (titolare della Zetacarton), annuisce.

Negli anni, da quando le norme hanno introdotto la necessità di un bando, ha praticamente partecipato sempre solo il Consorzio Como Turistica. «E non vi siete mai chiesti il motivo? - dice il coordinatore Daniele Brunati - Si tratta di eventi portati avanti da associazioni no profit e grazie ad “Amici di Como” abbiamo la garanzia di non andare in perdita poiché fornisce i contributi necessari per andare avanti (in vent’anni circa 2,5 milioni complessivi, ndr) e per fare in modo che le attrazioni, ad eccezione di pochissime, siano tutte gratuite. La maggioranza dei cittadini e dei turisti è a favore dell’evento e quest’anno abbiamo avuto numeri e un successo imprevedibile anche per noi». Il presidente del Consorzio Roberto Cassani, che è anche presidente degli albergatori, dice che «a dicembre si è registrato un incremento del turismo pari al 6% e certamente eventi come La Città dei Balocchi danno un contributo importante. Sono eventi che fanno bene,».

La manifestazione di quest’anno è costata 1,1 milioni di euro (279mila euro per gli allestimenti e 389mila euro per il mercatino). Il Comune a fronte di un contributo di 11mila euro ne ha incassati circa 85mila per occupazione di suolo pubblico, permessi ztl, Tari e imposte varie.


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