Bartolich: «Poca trasparenza nei seggi. Per questo serve il ricorso»

Il commento La candidata sindaco di Civitas e il bene Comune lamenta problemi con preferenze e schede

Bartolich: «Poca trasparenza nei seggi. Per questo serve il ricorso»
Adria Bartolich

Non ha raggiunto il risultato che sperava, anzi, si è fermata ben al di sotto di quanto aveva ipotizzato (al 3,7%) ma lamenta «poca trasparenza» e nello scrutinio. «Qualche problema, e anche serio - dice Adria Bartolich, candidata sindaca di Civitas e il bene Comune - c’è stato. Mi risulta un seggio dove ci sono più schede votate che elettorali e questo non è possibile». Poi aggiunge: «Ho visto alcuni miei candidati con zero preferenze e così ho chiesto loro se non si fossero votati, come solitamente si fa, e alcuni mi hanno detto di averlo fatto ma di non averla poi vista riportata. E i casi sono diversi». La questione delle preferenze ai consiglieri non assegnate sta tenendo banco anche in altre liste di altri partiti (ad esempio la candidata di Fratelli d’Italia Federica Simone aveva già detto pubblicamente di essersi votata e di aver avuto i voti di due familiari, ma di essersi poi vista assegnare zero preferenze personali).

Bartolich parla poi in generale dello svolgimento dello scrutinio: «Ci sono state tantissime rinunce dei presidenti di seggio con chiamate fatte all’ultimo minuto per cercare di completare le squadre. E a questo si aggiunge, in base ai nostri calcoli, un numero altissimo di schede contestate, che sarebbero svariate centinaia, addirittura 700».

Fatte queste premesse, la candidata sindaco commenta l’intenzione del centrodestra di presentare ricorso al Tar, avendo perso per 102 voti. «Se fossi Molteni - dice Bartolich - ma anche se fossi Rapinese farei ricorso al Tar per una questione di trasparenza. Questa elezione non può essere lasciata così opaca, con così tanti dubbi e contestazioni. Proprio per questo in primis se fossi Rapinese vorrei chiarezza estrema per legittimare al massimo il mio risultato, senza lasciare spazio a dubbi o polemiche. E naturalmente se fossi Molteni, visto l’esiguo distacco se paragonato ai votanti, ma anche alle tantissime schede contestate, chiederei l’intervento del giudice e il riconteggio di tutti i voti».

E conclude dicendo: «Strano che ci siano stati così tanti voti contestati su un risultato che si base, alla fine, su una differenza minima. Quindi certamente io chiederei il riconteggio e consiglierei a Giordano Molteni di fare ricorso».

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