Bassone, 120 detenuti positivi       Contagiati anche 20 agenti
Al Bassone casi Covid anche fra gli agenti

Bassone, 120 detenuti positivi
Contagiati anche 20 agenti

Tutti sottoposti a tampone, nessuno sarebbe in condizioni serie - Spostamenti di cella

Nuovi problemi nel carcere del Bassone di Albate. Questa volta a far parlare non sono le aggressioni agli agenti della penitenziaria ma i casi di Covid che, nell’ultima settimana, avrebbero raggiunto e superato le 120 unità fra i detenuti.

Da quanto è stato possibile ricostruire, tuttavia, i contagiati sarebbero tutti in buone condizioni, con qualche linea di febbre per pochi e una stragrande maggioranza – la quasi totalità – di asintomatici.

Come è stato dunque possibile arrivare a stabilire il numero dei contagiati dal Covid 19? Il carcere comasco – al contrario di altre strutture penitenziarie – ha infatti deciso di far effettuare un giro di tamponi a tutti i presenti, sia alle guardie della polizia penitenziaria sia ai reclusi. E l’esito è stato quello, oltre 120 positivi tra i 350 detenuti cui vanno aggiunti una ventina di agenti della polizia penitenziaria (per un totale di positivi di 140). Le positività al Covid sono emerse una decina di giorni fa, all’esito appunto del giro dei tamponi. Sono poi via via cresciute mentre ad oggi la situazione sembrerebbe stabilizzata.

La vita all’interno del Bassone è stata strutturata per far fronte a questa nuova problematica. Un anno fa, quando le sintomatologie erano più preoccupanti, i detenuti con un quadro clinico serio venivano portato negli hub per i carcerati, ovvero a San Vittore e a Milano-Bollate. Oggi non c’è questa esigenza, non essendoci situazioni gravi. Le celle e anche le ore d’aria sono state divise tra positivi e non positivi, le visite dei parenti possono essere solo virtuali (per i positivi al Covid) come pure gli incontri con gli avvocati. La situazione tuttavia parrebbe sotto controllo.

Se ad oggi, comunque, un detenuto dovesse iniziare ad accusare sintomi più gravi, verrebbe immediatamente trasferito in infermeria (con assistenza sanitaria 24 ore su 24) in attesa dello spostamento già annunciato agli Hub di San Vittore e Milano-Bollate a seconda della disponibilità.


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