Bimba morta a Lezzeno  Forse colpita dal portellone  Sotto choc il nonno
Lezzeno, cantieri Matteri, la zona in cui è avvenuto l’incidente (Foto by Roberto Gandola)

Bimba morta a Lezzeno

Forse colpita dal portellone

Sotto choc il nonno

Maddalena Dominioni, sei anni, è morta sulla barca del nonno Erio Matteri, proprietario degli omonimi cantieri di Lezzeno. La piccola viveva con la famiglia a Como

Sulle barche del nonno la piccola Maddalena, sei anni, era praticamente nata e cresciuta. Un nonno che sul lago di Como è una specie di istituzione, Erio Matteri, proprietario degli omonimi cantieri nautici di Lezzeno, restauratore di imbarcazioni storiche. E su un motoscafo col nonno la piccola ha ieri i tragicamente trovato la morte, scivolando e battendo la testa.

Nonno e nipotina anche questa mattina erano usciti in barca, su un lago zeppo di turisti come sempre a Pasquetta, in una giornata di piena primavera. Cosa sia successo esattamente al ritorno, a pochi metri dalla riva e dal cantiere non è del tutto chiaro: il motoscafo aveva aperti i due portelloni del vano motore, forse perché il nonno durante l’uscita voleva testare la barca. Improvvisamente uno o entrambi i portelloni si sono chiusi, al momento non si sa perché, e la bambina, lì vicina, è stata colpita alla testa ed è finita sotto, dove ci sono gli ingranaggi e il motore del motoscafo. La piccola ha riportato un grave trauma cranico, forse provocato dal portellone cadutole addosso più che dall’impatto con gli ingranaggi. Il nonno ha disperatamente chiamato i soccorsi, mentre il 118 ha inviato l’elicottero. Maddalena è stata trasportata all’ospedale di Brescia, da dove, qualche ora più tardi, è arrivata la notizia che non ce l’aveva fatta. Erio Matteri è sotto choc, così come i familiari, tanto che nessuno è riuscito a raccontare con lucidità che cosa fosse accaduto.

Da prassi è stata avviata un’inchiesta da parte della Procura di Como e il motoscafo è stato messo sotto sequestro.

Maddalena Dominioni era la primogenita della figlia di Matteri e viveva a Como in via Borgovico.

La tragedia ha suscitato un profondo cordoglio a Como e a Lezzeno, dove i Matteri sono maestri d’ascia da quattro generazioni, dal 1865. Erio era noto come restauratore di motoscafi, soprattutto dei famosi Riva, ed è considerato il pioniere della navigazione con motori elettrici.

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