Bocciata la sfiducia a Negretti  Scintille in Consiglio comunale
Como consiglio comunale mozione sfiducia assessore Elena Negretti (Foto by Andrea Butti)

Bocciata la sfiducia a Negretti

Scintille in Consiglio comunale

Lunghissima seduta del Consiglio comunale, chiamato a votare la mozione di sfiducia all’assessore presentata dalla lista Rapinese. Mozione bocciata con 17 voti contrari e 8 a favore

Il Consiglio comunale ha bocciato, come da previsioni, la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore a Personale e Sicurezza Elena Negretti presentata a dicembre dalla lista Rapinese, ma discussa questa sera in consiglio comunale.

Hanno votato contro la mozione 17 consiglieri, 8 quelli a favore, due le schede bianche. Lo scrutinio era segreto.

A presentare la mozione di sfiducia a nome della lista civica è stata la consigliera Ada Mantovani che ha detto di voler “affrontare un passaggio delicato in un’ottica di confronto e non di giudizio”. È ancora: “Non è mia intenzione sminuire quello che è il suo lavoro, l’impegno è sicuramente quotidiano e non sottovalutare difficoltà ma so perfettamente che governare è molto più complesso che stare all’opposizione”. Ha definito “stigmatizzabile” la vicenda della dipendente licenziata e poi fatta riassumere dal giudice. “Se da un lato l’amministrazione è tenuta ad effettuare controlli, diverso è che l’amministrazione tenti di cogliere in fallo il proprio dipendente anziché essere trasparente”. Ha parlato di “fatto grave perché se la dipendente non avesse impugnato il licenziamento, avrebbe perso il suo posto di lavoro ingiustamente”.E all’assessore ha detto “di non essere stata in grado di imprimere il suo indirizzo politico”. E ancora ha accusato Negretti di “aver smantellato l’ufficio gare e contratti nonostante la bocciatura da parte del consiglio della stazione unica degli appalti”.

Poco dopo è intervenuto il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi che ha detto che “al di là delle intenzioni dei proponenti l’atto presenta evidenti contraddizioni e anche accoglimento mozione non avrebbe conseguenza di sfiduciare nessuno”. E ancora ha detto che “altra cosa sarebbe sfiduciare il sindaco” e “oggi non ci schieriamo con chi ha presentato documento in modo improprio e presentato in modo inaccettabile”. Nessi nel suo intervento ha anche attaccato Alessandro Rapinese accusandolo di aver precedentemente portato avanti “interventi, interviste , suggestioni connotata da allusioni, pettegolezzi e ironie al solo scopo di ridicolizzare la figura umana dell’assessore Negretti. Attacchi con la greve banalità dei luoghi comuni usualmente utilizzati contro le donne”.

Parole duramente contestate da Rapinese che ha annunciato di voler acquisire i verbali perché “Non posso permettere a nessuno di poter infangare la mia persona, soprattutto su un tema così delicato”.

Difesa serrata è arrivata dal capogruppo  della lista civica Insieme Franco Benna dicendo che “conosceva da vicino le qualità professionali dell’attuale sindaco” e l’ha definita “la diplomatica delle diplomatiche” e “un assessore 24 ore su 24”. 

Alessandra Bonduri (Lega): “Da donna intervengo per difendere una donna. Sempre presente in Comune, sempre al fianco del sindaco. Mozione che oggi si inserisce in un contesto un cui ha perso ogni peso”.

Il Pd Stefano Fanetti se l’è presa con il sindaco accusandolo di “essere il vero responsabile e che dovrebbe essere lui ad essere sfiduciato” dicendo che “è un atto politico che non possiamo non votare”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Ferretti ha precisato di voler “rinnovare la fiducia all’assessore Negretti.

Poi è stato di nuovo il turno della minoranza con Bruno Magatti, capogruppo di Civitas.Per Forza Italia Enrico Cenetiempo ha ribadito il fatto che il partito sia fuori dalla giunta e ha motivato il voto contrario come sostegno al sindaco

Il sindaco Mario Landriscina è intervenuto poco prima di mezzanotte per difendere Negretti ribadendo che “ si tratta della persona giusta”.


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