Bus, saltano le corse degli studenti. Sagnino resta isolata

La denuncia Pochi autisti e i ragazzi rimangono a piedi - Un padre: «Le proteste con Asf sono cadute nel vuoto» - E la preside: «Tutto il sistema dei trasporti ha criticità»

Saltano i bus da e per Sagnino, e il quartiere è sempre più isolato.

Continuano ad arrivare segnalazioni sui disservizi del trasporto pubblico di Asf che riguardano le corse che collegano soprattutto in particolare i quartieri a nord della città. Si lamentano le famiglie con i figli che frequentano le scuole cittadine, ma anche gli stessi istituti con gli alunni che arrivano in classe spesso in ritardo.

«Siamo disperati e non sappiamo più cosa fare – racconta un papà, Danilo Cortesi – noi abitiamo proprio a Sagnino e spesso succede che saltano le corse. Mia figlia va alle scuole medie Foscolo e mercoledì uscita all’una e mezza è rimasta alla fermata fino alle 15 perché il bus non passava. Verso Monte Olimpino e Ponte Chiasso le alternative non ci sono, nella rete urbana questi quartieri sono scarsamente collegati rispetto ad altri. Ho scritto più volte ad Asf, ma minimizzano i disservizi e dicono che è colpa della mancanza di autisti». Da tempo Asf non riesce ad assumere autisti in numero sufficiente per coprire tutte le corse previste quotidianamente. Una segnalazione analoga arriva da un alunno del liceo Volta che in settimana ha avuto difficoltà a tornare a casa sempre da Sagnino.

«Mia figlia è rimasta un’ora e mezza alla fermata»

«Giusto stamattina (ndr ieri) gli alunni della zona di Sagnino sono entrati tutti molto in ritardo – racconta Silvana Campisano, dirigente scolastico del Caio Plinio – perché, ci hanno raccontato, non è passato il bus».

Il Comune di Como ha chiesto non a caso all’Agenzia per il trasporto locale di ripristinare una linea bus per i quartieri a nord di Como. In particolare questo bus serve a collegare Ponte Chiasso con Sagnino, per poi scendere verso Monte Olimpino e Tavernola. Ai tempi della spending review questa corsa era stata tagliata.

Oggi diversi tragitti in questi quartieri sono possibili solo effettuando più cambi. A farne le spese maggiori sono proprio gli studenti. All’epoca secondo Asf l’utenza era poca, ma più volte i residenti nella parte alta della città si sono lamentato per lo scarso collegamento con le zone prossime alla frontiera.

«Tutto il sistema dei trasporti, in particolare per l’utenza scolastica, da tempo ha delle criticità – dice ancora Campisani - Problemi che riguardano tanto i bus quanto i treni. Negli anni scorsi con il Covid la Prefettura coordinava un tavolo al quale sedevano tutte le scuole e l’azienda dei trasporti. Finita l’emergenza questo riferimento manca».

Oggi diverse tratte in questi quartieri sono impraticabili

Alcuni genitori rappresentanti dei consigli d’istituto, in particolare del liceo Giovio, hanno affrontato il tema in Comune lunedì pomeriggio insieme ai membri della giunta e al presidente del consiglio comunale Fulvio Anzaldo. «Servirebbe però una regia più estesa – suggerisce il preside del Setificio Roberto Peverelli – perché l’utenza degli autobus riguarda tutta la provincia e non solo i collegamenti cittadini».

I genitori hanno raccolto, attraverso un questionario, le segnalazioni di disagio sulle linee che servono i principali istituti scolastici del territorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA