Bus sovraffollati, la Cisl attacca  «Subito altri mezzi in servizio»
Uscita degli studenti dal liceo Giovio in via Paoli (Foto by Butti)

Bus sovraffollati, la Cisl attacca

«Subito altri mezzi in servizio»

Per il sindacato l’azienda ha quasi azzerato gli investimenti

I bus per gli studenti sono sovraccarichi e per la Cisl il servizio è peggiorato a causa dei tagli. Secondo il sindacato i finanziamenti degli enti pubblici per il trasporto locale sono sensibilmente diminuiti negli ultimi anni e, senza un potenziamento delle corse, i pullman per l’ingresso e l’uscita degli alunni rimarranno sovraffollati. Ieri mattina all’hotel Regina Olga di Cernobbio il sindacato dei trasporti della Cisl ha eletto il suo nuovo segretario.

«Sul trasporto scolastico serve fare subito il punto della situazione con l’azienda – ha detto Filippo Ghibaudo, neo segretario generale della Fit di Como – facendo però sedere al tavolo anche i presidi degli istituti e dei licei per far coincidere tempi e necessità».

Per Ghibaudo il sistema dei trasporti per gli studenti deve essere integrato con il potenziamento dei treni, in particolare puntando sulla linea Como-Lecco via Molteno. Anche le stazioni di Cantù se valorizzate secondo Ghibaudo possono togliere dalle strade le auto dei pendolari sgravando il traffico diretto al capoluogo.

«Purtroppo il numero delle corse per gli studenti negli anni è diminuito – spiega Francesco Pergola, referente della Cisl Fit per i bus di Asf – per forza sono sovraffollati. Rispetto a cinque anni fa soprattutto sulle linee extraurbane l’offerta è calata: sono i bus che ogni mattina portano negli istituti superiori di Como la maggior parte degli alunni. Basta guardare il C50, dal canturino o il C60, dalla bassa comasca. Il peso economico della Provincia si è molto ridimensionato, la Regione non può risparmiare. Solo le linee urbane interne alla città di Como grazie al peso del Comune capoluogo non si sono ridotte. Poi è vero che l’inizio dell’anno scolastico è sempre difficile perché gli orari delle lezioni sono molto ballerini e ancora poco definitivi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA